Se si chiedesse a qualsiasi appassionato di calcio che tipo di Presidente vorrebbe non potrebbe non rispondere: "Uno come Floriano Noto". Il numero uno giallorosso ha raccolto l'eredità di Cosentino, trascinando la sua squadra dalla Serie C alla finale playoff di Serie A. Non sono mancati i momenti bui, le sconfitte e le occasioni perse, ma ogni anno il suo Catanzaro è ripartito con sempre più determinazione, riuscendo a centrare obiettivi importantissimi.

Le lacrime di Aquilani e del bambino inconsolabile dopo i novanta minuti di Monza sono ancora impresse nelle nostre teste, ma non solo. La realtà è che tutto il movimento calcistico italiano ha tifato le Aquile, innamorandosi sinceramente di una piazza commovente, un tifo sfrenato e un calore che solo la Calabria può regalare. 

Dal suo arrivo nel 2017 Catanzaro è tornata a sognare ciò che prima era una favola raccontata dai padri o dai nonni, legati a un sentimento che è difficile da spiegare a chi non lo ha mai vissuto. Perché l'orgoglio della propria città che affronta le grandi della Serie A è l'emblema di una Terra che nonostante tutto conosce il sudore e la resilienza di chi lotta ogni giorno per non cedere alla tentazione di abbandonarla. 

Dopo nove anni di presidenza il risultato è tangibile negli occhi dei bambini che adesso indossano la maglia giallorossa, che popolano gli spalti del Ceravolo e che sognano, un giorno, di imitare le gesta di Iemmello e compagni. Un traguardo che certifica l'amore di Noto per la sua città e la sua squadra. 

Oggi il numero uno delle Aquile compie sessantotto anni e noi non possiamo che augurargli il meglio, consapevoli che l'anno prossimo si ripartirà nuovamente con l'ambizione di conquistare un posto tra l'Olimpo del calcio italiano.

Sezione: Catanzaro / Data: Dom 28 giugno 2026 alle 20:50
Autore: Antonino Iorfida
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