Cosenza non dimentica e il Mondo si commuove: Denis Bergamini e la sua ultima giornata di vita protagonisti in un cortometraggio, “Denis 18.11.89”, scritto e diretto dal regista Francesco Gallo. Il documentario è in corsa per rappresentare l'Italia agli Oscar 2027, un riflettore importantissimo su una tragedia che ha scosso tutto il palcoscenico calcistico nazionale e adesso anche quello internazionale. 

Nell'intervista rilasciata a LaC il suo ideatore ha raccontato la responsabilità di narrare una vicenda, rappresentando l'Italia ma soprattutto la Calabria e la comunità rossoblù: "Mi sento addosso una responsabilità bellissima e pesante insieme. Porto un nome — Denis Bergamini — su un palcoscenico mondiale, e lo porto con la nostra lingua, il nostro dolore e la nostra verità. Sono in corsa per rappresentare l’Italia nella sezione cortometraggio-documentario, ma non ci arrivo da solo: ci arrivo con una squadra e con una famiglia che non ha mai smesso di cercare giustizia."

La storia ha commosso il Mondo, facendo riflettere tutti su una tragedia terribile per la nostra Terra: "La storia di Denis ha commosso giurie da New York a Nairobi, da Parigi a Londra. In luoghi dove meno me lo aspettavo: davanti a delle giurie che non conoscevano il caso Bergamini e che si sono lasciate colpire dalla pura forza della storia. In un anno il film ha raccolto circa dieci riconoscimenti internazionali. La critica ha capito una cosa: questa non è soltanto una vicenda calabrese, è una storia universale di amore, morte e verità negata."

L'intenzione del regista è quella di porre l'accento sulla morte di Denis Bergamini, sperando che la vicenda possa arrivare a più persone affinché il calciatore e la sua famiglia possano avere pace e giustizia: "Non rincorro la statuetta, rincorro l’attenzione. Ogni proiezione, ogni articolo, ogni giorno in cui si parla di Denis è un riflettore che resta acceso. Questa corsa agli Oscar è il megafono più grande che il cinema potesse darmi. Mi aspetto che porti la storia di Denis davanti a milioni di persone che non l’hanno mai sentita. Se anche una sola di loro, da qualche parte nel mondo, si chiede «ma chi ha ucciso questo ragazzo?», allora ho già vinto".

Sezione: Cosenza / Data: Dom 28 giugno 2026 alle 09:00 / Fonte: LaC
Autore: Antonino Iorfida
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