La Virtus Rosarno lavora senza pause, senza rumore superfluo, con quella determinazione silenziosa che appartiene solo a chi ha deciso di cambiare pelle. Dentro la sede amaranto si respira un’aria nuova, più densa, più ambiziosa: non è semplice entusiasmo estivo, è la sensazione netta che stia iniziando un ciclo diverso, costruito con metodo e con una visione precisa. Il primo segnale è arrivato forte: l’ufficialità di Nicola Origlia come nuovo direttore sportivo. Un dirigente che non arriva per caso, ma perché ha dimostrato sul campo di saper incidere davvero. A StiloMonasterace ha lasciato impronte profonde: la vittoria del campionato di Promozione, la scalata fino ai playoff di Eccellenza, la capacità di modellare gruppi competitivi, affamati, identitari. Non un semplice curriculum, ma un biglietto da visita che parla di competenza, di idee chiare, di risultati concreti.

Ora tocca a lui plasmare la Virtus del futuro, costruire una rosa capace di stare nella parte alta del massimo campionato regionale, di giocarsela, di non abbassare mai lo sguardo. È una sfida complessa, certo, ma le condizioni per riuscirci ci sono tutte: una società che vuole crescere, una piazza che pretende calcio vero, un progetto che punta alla continuità e non all’improvvisazione. Origlia porta metodo, porta rete, porta mentalità. La Virtus gli consegna fiducia, responsabilità e un obiettivo chiaro: essere protagonista. La guida tecnica sarà ancora affidata a mister Graziano Nocera, il quale si è guadagnato con merito la fiducia della dirigenza che sa bene di avere tra le mani uno dei guru della categoria.

E allora il quadro si compone: un club che non vuole più essere spettatore, un direttore sportivo che sa come si costruiscono squadre credibili, un ambiente che ha fame. Le premesse sono solide, l’energia è quella giusta, la direzione è tracciata. La Virtus Rosarno non promette miracoli, ma manda un messaggio alla categoria: sta arrivando una squadra che vuole sorprendere, che vuole crescere, che vuole contare. E quando un progetto nasce così, con questa lucidità e questa ambizione, il finale non è mai banale. La Virtus è pronta. E questa volta vuole davvero stupire.

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 25 giugno 2026 alle 10:21
Autore: Rocco Calandruccio
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