La pianificazione del nuovo ciclo tecnico in casa Catanzaro potrebbe presto riservare spazio a volti freschi ma già noti all'ambiente. Con l'insediamento di Marco Turati sulla panchina calabrese, i fari si accendono inevitabilmente su Gabriel Arditi, una vecchia conoscenza dell'allenatore lombardo. Non si tratta di una semplice coincidenza di mercato, bensì di un legame tattico nato e consolidatosi in Sicilia nella scorsa annata, quando il mister decise di gettare nella mischia del professionismo la giovane punta, intuendone le doti calcistiche e la forte personalità.

Il legame calcistico tra il mister e il centravanti nativo di Reggio Calabria rappresenta la base ideale per il reinserimento di quest'ultimo nella rosa principale. Nell'ultima parentesi calcistica a Siracusa, in un girone di ritorno di Serie C reso complesso da penalizzazioni e instabilità societaria fino alla retrocessione, il ragazzo è riuscito comunque a mettersi in mostra. Sotto la gestione di Turati, l'attaccante ha totalizzato sedici gettoni impreziositi da quattro reti e due passaggi vincenti, dimostrando di saper reggere l'urto con una categoria fisica e agonistica.

Il percorso del calciatore con la maglia delle Aquile è iniziato due anni fa, nell'estate del 2024, quando la dirigenza lo ha prelevato dal settore giovanile del Parma per inserirlo inizialmente nella formazione Under 18. Le sue doti e l'acume tattico hanno subito convinto la società a promuoverlo in Primavera.

Nella stagione 2024/25, il centravanti è diventato l'elemento trascinatore della squadra, firmando a suon di gol lo storico salto in Primavera 2 e guadagnandosi un rinnovo contrattuale blindato fino al 2028. Anche nella prima metà dello scorso campionato ha mantenuto una media realizzativa importante con quattro marcature in otto sfide, collezionando diverse chiamate in Serie B senza però calcare il terreno di gioco.

Ora che Turati ha assunto la guida della prima squadra, il reintegro del classe 2006 appare come una naturale evoluzione strategica piuttosto che una scommessa estiva. Il tecnico sa perfettamente come valorizzare le doti del ragazzo e come inserirlo nei propri schemi offensivi.

La linea societaria del Catanzaro rimane comunque improntata alla prudenza: l'obiettivo è far maturare il calciatore senza bruciare le tappe o caricarlo di eccessive responsabilità. Ciononostante, il prossimo ritiro precampionato sarà il banco di prova decisivo per Arditi, pronto a giocarsi le sue carte sotto lo sguardo attento del suo mentore.

Sezione: Catanzaro / Data: Dom 21 giugno 2026 alle 07:30
Autore: Alessandro Nidi
vedi letture