Il Catanzaro ha imboccato il rettilineo decisivo verso la scelta del nuovo allenatore. Una corsa a tre, definita, netta, con un favorito che — ad oggi — sembra avere un passo diverso. La società, insieme al diesse Ciro Polito, sta valutando con attenzione i profili di Davide Possanzin, Giovanni Pagliuca e Michele Mignani, ma le sensazioni che filtrano raccontano di una priorità chiara.Possanzini è considerato il tecnico più coerente con il progetto giallorosso. La sua idea di calcio — aggressiva, moderna, orientata al recupero palla e alla verticalità — rappresenta una naturale continuità rispetto al percorso tracciato negli ultimi anni. Polito apprezza la sua capacità di lavorare con gruppi giovani, la cura dei dettagli, la predisposizione a un gioco riconoscibile. È un profilo che si incastra perfettamente nella volontà del club di evolvere senza snaturarsi.

Pagliuca resta un’opzione concreta: carattere forte, identità marcata, un calcio intenso che potrebbe dare una scossa emotiva all’ambiente. È il candidato della rottura controllata, dell’energia, della gestione “di pancia”, capace di accendere squadra e tifoseria.Mignani, invece, rappresenta la via dell’esperienza. Equilibrio, organizzazione, pragmatismo. Un allenatore che garantisce solidità e continuità di rendimento, con un’impronta più razionale e meno verticale rispetto agli altri due. Una scelta che porterebbe ordine e affidabilità.

La società, però, sembra orientata verso un profilo che mantenga la linea tecnica costruita negli ultimi anni. E in questo senso Possanzini, oggi, è più di un nome: è la prima scelta. Pagliuca e Mignani restano alternative credibili, ma la sensazione è che il Catanzaro voglia ripartire da un’idea chiara, riconoscibile, già compatibile con la propria identità.

Sezione: Catanzaro / Data: Lun 15 giugno 2026 alle 09:02
Autore: Rocco Calandruccio
vedi letture