Esiste una strada alternativa per ridare ossigeno a un movimento calcistico nostrano sprofondato nel baratro, specialmente dopo la dolorosa e pesante esclusione dell'Italia dai Mondiali 2026.

La dimostrazione lampante arriva direttamente dal "modello Catanzaro", un esempio luminoso di come un programma focalizzato sui calciatori del nostro Paese possa rivelarsi non solo sostenibile per le casse societarie, ma persino vincente sul terreno di gioco. La splendida cavalcata della formazione giallorossa nell'ultimo torneo cadetto, caratterizzata da una proposta di gioco spettacolare e da una rosa quasi interamente autoctona, rappresenta oggi il punto di svolta da cui l'intero sistema dovrebbe trarre ispirazione.

Di questa vera e propria oasi nel deserto si è parlato negli studi di Rai 1, durante il programma "Cinque Minuti", condotto da Bruno Vespa. Fra gli ospiti della puntata, il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, ha voluto esaltare la filosofia della società calabrese, utilizzandola come prova per la sua tesi.

Il giornalista ha infatti chiarito la sua posizione spiegando che, a suo avviso, il problema di base è che non c’è la volontà da parte dei club di fare: “Non c’è bisogno di regole. Abbiamo visto quest’anno il Catanzaro giocare con tutti italiani e rischiare di arrivare in Serie A. Per cui non c’è bisogno di una normativa a parte, in contrasto con le regole europee. Basta la volontà”.

Nel corso del suo intervento televisivo, Zazzaroni ha scattato una fotografia impietosa dell'attuale frattura tra la Lega e la Federcalcio. Questa distanza siderale produce inevitabilmente una penuria di talenti arruolabili per l'Italia, poiché le società calcistiche tendono a emarginare gli atleti di casa nostra.

Il dibattito andato in onda sulla tv di Stato impone quindi una seria e immediata autocritica sulle origini di questo declino strutturale. Se si vuole davvero invertire la rotta dopo il drammatico fallimento mondiale, la soluzione non va cercata in nuove leggi contrarie ai regolamenti europei, ma nella semplice volontà politica dei club. E il Catanzaro, in questo senso, ha già tracciato la via.

Sezione: Catanzaro / Data: Ven 12 giugno 2026 alle 07:30
Autore: Alessandro Nidi
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