Ci sono storie che non nascono sotto i riflettori, ma nei campi polverosi di periferia, tra allenamenti dopo scuola, amicizie che diventano famiglia e sogni che restano fedeli a una maglia più di qualsiasi altra. La storia di Domenico Tassone è una di queste.

Ala e centrocampista, Tassone è un sidernese doc che ha costruito la propria identità calcistica passo dopo passo, partendo dalla scuola calcio Fossa dei Leoni di Siderno, dove il pallone è più di un gioco: è un linguaggio comune, un modo per crescere e restare legati alla propria terra.

Nel corso della sua carriera ha indossato anche la maglia dell’ASD Roccella, vivendo esperienze che lo hanno formato tecnicamente e umanamente, prima di tornare più volte a vestire i colori della sua città, Siderno. Un filo diretto, mai spezzato, tra il giocatore e la sua comunità.

Il suo percorso recente si intreccia con una stagione che resterà nella memoria collettiva del calcio sidernese: la promozione in Promozione Calabria Girone B, conquistata dopo una finale playoff intensa e combattuta a Lamezia contro la Bovese, cioè l’ASD Polisportiva Bovese. Una partita che ha segnato non solo un risultato sportivo, ma un vero e proprio riscatto identitario per una squadra e per una città.

In questo cammino, Tassone ha condiviso anni di sport e amicizia con compagni che hanno reso possibile questo traguardo. Tra questi, Cosimo Pagano, i fratelli Pasqualino e tanti altri protagonisti dello spogliatoio, un gruppo che ha saputo trasformarsi in qualcosa di più di una semplice rosa: una comunità sportiva unita da un obiettivo comune.

Il valore di questa promozione non sta solo nel salto di categoria, ma nel significato che assume per chi, come Domenico Tassone, ha sempre scelto di restare legato alle proprie radici. È la dimostrazione che il calcio dilettantistico in Calabria non è soltanto competizione, ma memoria, appartenenza e continuità generazionale.

E così, nella rubrica “Ragazzi di Calabria”, la sua storia diventa simbolo di un percorso che parte da lontano e arriva esattamente dove doveva arrivare: a casa.

Sezione: Ragazzi di Calabria / Data: Mer 03 giugno 2026 alle 19:36 / Fonte: A cura di Stefano Muscatello
Autore: Vincenzo Muscolo
vedi letture