Sedici squadre, due nuove denominazioni che riscrivono la mappa del calcio dilettantistico regionale, un equilibrio che si sposta, una narrativa che riparte da Pellaro e corre lungo tutta la regione.Il Bocale diventa  Admo Pro Pellaro, scelta che non è solo un rebranding: è una dichiarazione di appartenenza, un segnale di ambizione, un modo per dire che il quartiere vuole contare davvero.  
Lo Stilomonasterace si trasforma in Reggio Calabria Pellaro, portando il nome della città dentro un torneo che da anni cerca nuove identità forti. Due cambi di nome che sono due colpi di scena: il campionato si allarga, si contamina, si accende.

Un torneo che vedrà più derby, più tensione, più domeniche che pesano.  La Palmese vuole tornare a comandare, il Soriano resta una certezza, la Rossanese è una mina vagante che può esplodere in qualsiasi momento, il Sersale continua a essere la squadra che non muore mai. E poi le nuove Pellaro, che entrano nel torneo con la fame di chi vuole ribaltare le gerarchie. È un’Eccellenza che non assomiglia a nessuna delle precedenti: più territoriale, più emotiva, più imprevedibile.  Un campionato che parte dal Sud, risale verso il Centro, si allarga a Nord e torna giù, in un giro di Calabria che promette scintille ogni settimana.

Sezione: Eccellenza / Data: Mer 22 luglio 2026 alle 15:04
Autore: Rocco Calandruccio
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