È ufficialmente iniziata la nuova era della Reggina targata Claudio Lotito. Nella cornice di uno stadio Oreste Granillo gremito da migliaia di tifosi, il nuovo proprietario del club amaranto ha presentato il progetto che accompagnerà la rinascita della società, affiancato dal sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro.

Un bagno di folla e una conferenza aperta ai tifosi hanno segnato il primo contatto diretto tra Lotito e la piazza reggina, con un messaggio chiaro: costruire un progetto duraturo che riporti la Reggina ai livelli che la sua storia merita.

Cannizzaro: “Reggio Calabria meritava questo progetto”

Ad aprire la conferenza è stato il sindaco Francesco Cannizzaro, che ha ripercorso i mesi di lavoro che hanno portato all’acquisizione del club.

“Per me è una giornata emozionante. Quando la principale realtà sportiva della città stava morendo ho chiesto una mano a Claudio Lotito. Oggi posso dire che Reggio Calabria ha ritrovato un progetto serio. Da questo momento il Comune farà il suo ruolo istituzionale, senza interferire nella gestione della società.”

Il primo cittadino ha inoltre confermato i passi avanti sul fronte delle infrastrutture, annunciando che sono in fase avanzata sia il percorso per il bando del centro sportivo Sant’Agata sia quello relativo allo stadio Granillo.

Lotito: “Mi avete dato fiducia prima ancora di conoscermi”

Visibilmente emozionato, Claudio Lotito ha raccontato le motivazioni che lo hanno spinto a investire sulla Reggina.

“Mi avete dato affetto al buio e questo aumenta il senso di responsabilità. Mio padre era calabrese e questo ha avuto un peso nella mia scelta. Non sono qui per fare promesse irrealizzabili, ma per mettere esperienza, organizzazione e risorse al servizio della Reggina.”

Il patron amaranto ha poi ricordato i risultati ottenuti nel corso della sua carriera dirigenziale.

“Per me parlano i fatti. Ho preso la Salernitana e l’ho portata in Serie A. Voglio costruire un percorso importante anche qui.”

Obiettivo: lasciare presto il dilettantismo

Il primo traguardo è chiaro.

“Questa categoria deve rappresentare soltanto un punto di partenza. Dobbiamo uscire il prima possibile dal calcio dilettantistico.”

Per Lotito la crescita dovrà poggiare su basi solide.

“Il progetto prevede uno stadio moderno, un centro sportivo all’avanguardia e una società organizzata. Non sono abituato ai progetti di breve durata.”

Squadra già in costruzione

Sul piano tecnico, il nuovo proprietario ha confermato che la macchina organizzativa è già operativa.

“Abbiamo definito il direttore sportivo, individuato l’allenatore e stiamo completando la rosa con diversi calciatori. Ora dobbiamo costruire una squadra competitiva.”

Contestualmente è arrivata l’ufficializzazione dell’arrivo di Giancarlo Romairone come direttore sportivo, mentre l’identità del nuovo allenatore è ormai definita e sarà annunciata a breve.

Multiproprietà: “Norma miope”

Non poteva mancare un passaggio sul tema della multiproprietà.

“La doppia proprietà valorizza territori e società. In Europa è una realtà consolidata. Eliminarla è stata una scelta miope. Oggi però penso esclusivamente alla Reggina e al campionato che ci aspetta.”

“La Reggina non sarà la Lazio”

Uno dei passaggi più attesi ha riguardato il rapporto con il club biancoceleste.

“Le due società saranno completamente separate. Le risorse della Lazio resteranno alla Lazio, quelle della Reggina saranno destinate esclusivamente alla Reggina.”

Lotito ha anche aperto alla possibilità di un’amichevole tra i due club in futuro, pur ribadendo la totale autonomia gestionale.

“Ho fatto un gesto d’amore”

Il presidente biancoceleste ha svelato un retroscena della trattativa.

“Se non ci fosse stato il sindaco Cannizzaro probabilmente questa operazione non si sarebbe conclusa. Dal punto di vista economico il valore era fuori mercato. Ho scelto di investire per amore della città e perché ho creduto nel progetto.”

Una struttura societaria innovativa

Lotito ha spiegato anche il nuovo assetto societario.

“Non ci sarà un presidente. La Reggina sarà gestita da un amministratore unico all’interno della società Rhegium, costituita appositamente per questo progetto. Tutti avranno responsabilità precise e risponderanno delle risorse investite.”

“Riporteremo il grande calcio al Sud”

Tra gli applausi del Granillo, il messaggio finale è stato quello che ha maggiormente acceso l’entusiasmo della tifoseria.

Lotito ha ribadito di voler costruire una società solida, capace di riportare Reggio Calabria nel calcio che conta, sottolineando come la città rappresenti una piazza storica del panorama nazionale.

L’era Lotito è ufficialmente iniziata. Adesso, dopo le parole, sarà il campo a misurare le ambizioni della nuova Reggina, con una tifoseria che sogna di tornare protagonista nel grande calcio italiano.

Sezione: Reggina / Data: Lun 20 luglio 2026 alle 22:15 / Fonte: A cura di Stefano Muscatello
Autore: Rocco Calandruccio
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