Per capire le possibili mosse della Reggina di Lotito si può utilizzare l'unico esempio che abbiamo a disposizione: la Salernitana, di fatto l'unica esperienza dell'imprenditore romano in Serie D

Quell'anno la squadra granata si affidò a gente esperta, soprattutto in attacco, componendo una rosa importantissima per la categoria. Ci si aspetta, ovviamente, la stessa cosa, nonostante i tempi siano cambiati e parecchio. I campani si presentarono ai nastri di partenza con una squadra di assoluto rilievo, composta da calciatori provenienti da categorie superiori. 

I vari Montervino, Mounard, Ciro Di Cesare e Giubilato accettarono l'avventura alla Salernitana per il prestigio del club e per la presenza di un progetto importante. Uno dei colpi più interessanti di quell'anno fu Raffaele Biancolino, attaccante trentaquattrenne di sicuro affidamento che scese dalla Serie C1 per indossare la maglia della gloriosa società. 

Lotito si affidò a un centravanti che nel suo curriculum vantava oltre 110 reti tra terza serie e cadetteria. Un lusso assoluto. In quella stagione l'ex Avellino scese in campo ventinove volte, timbrando il cartellino in ventidue occasioni, risultando, quindi, cruciale per la promozione. Non è detto che la Reggina si affidi a un profilo simile, ma di sicuro la fama e le capacità economiche del Presidente della Lazio potrebbero portare in riva allo Stretto nomi inarrivabili fino a poco tempo fa. 

E allora si può sognare davvero in grande. Del resto Marco Marchionni - il prescelto per tentare l'assalto alla Serie C - arriva con grandi ambizioni, voglioso di mettersi in mostra in una piazza affamata di calcio. L'ex Ravenna ha già dimostrato di meritare la terza serie ed è in rampa di lancio. In Serie D ha già dato tutto, conquistando due volte la promozione, ma evidentemente il richiamo di un club come quello amaranto è stato troppo forte. 

Le premesse ci sono tutte, adesso toccherà al nuovo corso dimostrare con i fatti le proprie intenzioni. 

Sezione: Reggina / Data: Lun 13 luglio 2026 alle 18:00
Autore: Antonino Iorfida
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