Il Catona Calcio alza la voce. Non annuncia: dichiara. Non comunica: pretende attenzione. L’arrivo di Pietro Marino è il tipo di notizia che cambia la percezione di una squadra, che modifica la postura di un club, che sposta gli equilibri di un campionato.Marino non è un portiere: è una presenza. Cresciuto nella Reggina, forgiato nella scuola amaranto, temprato da categorie vere, piazze pesanti, trasferte che ti segnano. Cosenza, Barletta, Valletta, Calabria profonda: ovunque ha lasciato un’impronta, ovunque ha portato personalità, ordine, leadership. È uno di quelli che non devi presentare: lo riconosci dal modo in cui entra nello spogliatoio, dal modo in cui parla, dal modo in cui guarda i compagni prima di una partita.

Catona lo prende per un motivo semplice: alzare il livello. Non un innesto, ma un segnale. Non un acquisto, ma un manifesto. Marino porta esperienza, carisma, mentalità. Porta quella voce che serve quando la partita si sporca, quando la pressione sale, quando la squadra ha bisogno di qualcuno che dica: dietro ci sono io.Sarà faro, sarà scudo, sarà colonna. Sarà il primo a pretendere e l’ultimo a mollare. Sarà il punto di riferimento dentro e fuori dal campo, il tipo di giocatore che non si limita a parare: comanda.Benvenuto a Catona, Pietro. La porta è tua. La responsabilità pure.  Si riparte. Con un guardiano.

Sezione: Calciomercato / Data: Sab 11 luglio 2026 alle 12:22
Autore: Rocco Calandruccio
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