Il Catona Calcio prosegue il suo mercato con due scelte che non sono semplici comunicati: sono dichiarazioni di identità. Da una parte l’arrivo di Do Santos, attaccante giramondo con un bagaglio tecnico che profuma di calcio internazionale; dall’altra la conferma di Antonio Melchionna, uomo-squadra, simbolo della scalata biancazzurra. Due mosse che raccontano una società che non vuole solo presentarsi alla nuova categoria, ma vuole farlo con voce forte, con ambizione chiara, con la consapevolezza di chi ha costruito un progetto e ora lo vuole difendere.

Do Santos arriva portando con sé un curriculum che sembra un atlante: Levante, Cádiz, poi Svizzera, Germania, Malta, Ghana, Filippine. Ovunque ha lasciato tracce, ovunque ha imparato qualcosa. Nell’AFC Champions League 2 ha respirato il calcio delle grandi notti asiatiche, quello che ti obbliga a correre più veloce, pensare più rapido, sbagliare meno. È un attaccante che unisce velocità, tecnica, esperienza internazionale, uno che non si limita a giocare: trascina, sposta equilibri, cambia la percezione di una squadra. Catona lo accoglie come si accoglie un guerriero che arriva da lontano, pronto a mettere la sua storia al servizio di una maglia che vuole crescere.

E mentre il club guarda al mondo, tiene stretto il cuore di casa: Antonio Melchionna resta. La prima riconferma ufficiale è un segnale che pesa. Melchionna è stato colonna, motore, equilibrio, carattere. Ha attirato attenzioni, ha ricevuto chiamate da categorie superiori, ma ha scelto Catona. Ha scelto il progetto, il gruppo, la maglia. Ha scelto di continuare a costruire. In un calcio dove tutto corre, dove tutto cambia, dove tutto si sposta, la sua decisione è un manifesto: si riparte dagli uomini veri. Da chi non scappa. Da chi crede. Da chi vuole ancora scrivere la storia.

Due firme, due anime: il mondo e il cuore. L’esperienza internazionale e la fedeltà territoriale. La velocità di chi arriva e la solidità di chi resta. Il Catona manda un messaggio alla Promozione: non è qui per partecipare, è qui per competere. È qui per crescere. È qui per sorprendere. È qui per dimostrare che la sua scalata non è stata un episodio, ma l’inizio di qualcosa.

Sezione: Calciomercato / Data: Ven 10 luglio 2026 alle 12:44
Autore: Rocco Calandruccio
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