Il terremoto sportivo è arrivato all’improvviso, senza preavviso e senza possibilità di mediazione. Il Capo Vaticano perde in un solo istante direttore sportivo, allenatore e intera rosa, un colpo che segna una delle giornate più delicate della recente storia del club. La decisione, comunicata con una nota congiunta, racconta una rottura profonda: Zampaglione, Marcianò e tutti i calciatori coinvolti nel progetto hanno scelto di interrompere il proprio percorso, dichiarando che le condizioni inizialmente promesse non esistono più.Il gruppo spiega che gli improvvisi cambiamenti societari hanno modificato radicalmente lo scenario. A pochi giorni dall’inizio della nuova stagione, non ci sarebbero più le basi per una programmazione seria né per portare avanti l’ambizioso progetto tecnico che li aveva convinti ad accettare l’incarico. Una presa di posizione netta, che mette al centro la mancanza di stabilità, tutele e garanzie professionali.

La nota non è un attacco, ma un messaggio di responsabilità. I protagonisti rivendicano l’entusiasmo con cui avevano sposato la causa, l’orgoglio di difendere quei colori e la volontà di regalare soddisfazioni alla piazza. Tuttavia, sottolineano come la situazione attuale non permetta più di lavorare con la dignità che questo sport richiede e che la comunità merita.Il saluto finale è rispettoso: un ringraziamento alla società che li aveva scelti e un augurio sincero al Capo Vaticano, con la speranza che l’ambiente ritrovi presto unità e direzione per costruire il futuro che la sua storia pretende. A firmare il documento sono il Direttore Sportivo Zampaglione, l’allenatore Marcianò e i calciatori della prima squadra: Corrao, Spanò, Legato, Capellino, Filardo, insieme a tutti gli altri atleti che avevano aderito al progetto ma non erano ancora stati annunciati ufficialmente.

Sezione: Altre news / Data: Sab 11 luglio 2026 alle 14:43
Autore: Rocco Calandruccio
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