Il Catanzaro non ha perso tempo e dopo la scelta di Turati di sposare la causa dello Spezia ha bloccato Giorgio Gorgone, allenatore in ascesa dopo due ottime stagioni alla guida della Lucchese e del Pescara

La società ci ha messo pochissimo a convincere il nuovo condottiero: "Ringrazio il presidente e il direttore per aver creduto in me. Ricevere la chiamata del Catanzaro è stato motivo di orgoglio. So bene che questa squadra ha alzato le aspettative e che ci sarà grande attenzione sul nostro lavoro. Per qualcuno questa può sembrare una patata bollente, per me è semplicemente una sfida affascinante."

Splendide, poi, le parole rivolte al Presidente Noto. Segno di un amore sbocciato immediatamente: "Dopo la prima telefonata, ho detto “Questo è il mio presidente”. Sarebbe poco intelligente non valutare ciò che è stato fatto in questi anni, cercherò di sfruttarlo mettendo ovviamente qualcosa di mio"

Per Gorgone il Catanzaro è l'occasione di mettere in mostra tutte le sue qualità. Nelle ultime due esperienze ha affrontato sfide complesse, guadagnando la stima degli addetti ai lavori con la sua grinta e la sua onestà d'animo. Due anni fa riuscì a salvare una Lucchese sull'orlo del fallimento, salvaguardo l'ambiente da punti di penalizzazione e futuro incerto. 

A Pescara ha sfiorato l'obiettivo, ridando un'identità chiara a una squadra smarrita. Sarebbe bastato davvero poco per completare un'altra impresa memorabile. Lui ha fatto il massimo, dando tutto per centrare la permanenza in Serie B. Adesso è tempo di voltare pagina, si apre un nuovo capitolo tinto di giallorosso. A lui il compito di continuare a stupire tutti, come del resto ha fatto la squadra calabrese, conquistando i cuori di tutta Italia.

Sezione: Catanzaro / Data: Lun 13 luglio 2026 alle 18:24
Autore: Antonino Iorfida
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