“Il sogno si è realizzato”. È questa la frase che sintetizza meglio il significato del comunicato con cui viene annunciata la nascita dell’Associazione Comprensorio Locri 1909, un progetto sociale e sportivo che ambisce a rappresentare, per la prima volta, l’intero territorio della Locride attraverso un’unica visione calcistica.L’annuncio arriva al termine di un percorso iniziato sei anni fa, dalla vita dell’ASD Ardore, durante il quale i promotori ricordano i risultati ottenuti e la straordinaria scalata dall’allora Seconda Categoria fino all’Eccellenza, raggiunta nell’arco di quattro stagioni. Un’esperienza che oggi viene indicata come il punto di partenza per una sfida definita ancora più complessa ma, allo stesso tempo, più affascinante.Il tratto distintivo del nuovo progetto è l’idea di superare i tradizionali confini comunali per costruire una società che rappresenti l’intero comprensorio, nel rispetto dell’identità e dell’appartenenza di ogni singola realtà territoriale. È un passaggio che il comunicato sottolinea con forza, definendolo una novità assoluta nella storia calcistica della Locride.

A dare sostanza a questa iniziativa non è soltanto l’ambizione dichiarata, ma soprattutto la composizione della compagine dirigente. Accanto all’ASD Ardore trovano spazio figure di riconosciuta esperienza nel panorama calcistico locale, come l’avvocato Francesco Giampaolo, ricordato per la presidenza del San Luca protagonista dei playoff di Serie D, e Leo Modafferi quale portavoce societario del Locri 1909.Il gruppo legato al marchio Locri 1909 viene descritto come numeroso e compatto, con circa venti aderenti. Tra questi figurano l’ex presidente Dario Marando, Basilio Iero, Giuseppe Agostino, Giuseppe Licandro nel ruolo di direttore generale, Antonio Pipicella, Paolo Spadaro e Baldo Bartone, storica bandiera amaranto. A rappresentare l’Alto Jonio reggino sarà invece l’avvocato Enrico Barillaro, individuato come punto di riferimento per la Vallata del Torbido.

Di particolare rilievo anche la partnership annunciata con l’Audax Locri, storica società del settore giovanile guidata da Sandro Schiavello e Ilario Capocasale. Nel comunicato questa collaborazione viene presentata come un elemento essenziale per costruire un percorso condiviso di crescita sociale e sportiva, valorizzando il lavoro sui giovani.Sul piano organizzativo viene inoltre comunicata la volontà di disputare, previa autorizzazione comunale, le gare interne del campionato di Promozione presso lo stadio comunale “Macrì” di Locri, scelta che rafforza ulteriormente il legame simbolico con la tradizione calcistica amaranto.Perché questo progetto può rappresentare una scelta vincente

Analizzando esclusivamente quanto emerge dal comunicato, si possono individuare almeno cinque elementi che fanno apparire il progetto particolarmente solido.

1. La presenza di figure di comprovata esperienza.
L’elenco dei protagonisti coinvolti comprende dirigenti, ex presidenti e personalità che hanno già maturato esperienze significative nel calcio dilettantistico della Locride. La loro presenza rappresenta un patrimonio di competenze, conoscenze e relazioni costruite negli anni.

2. Una governance condivisa.
Il progetto nasce dall’unione di più gruppi e realtà territoriali. Questa impostazione lascia emergere la volontà di creare una struttura partecipata, nella quale il peso decisionale viene distribuito tra diversi soggetti anziché concentrarsi su una sola figura.

3. Una visione comprensoriale.
Il comunicato insiste sul concetto di rappresentare l’intera Costa dei Gelsomini e tutta la Locride. Una prospettiva di questo tipo può favorire una maggiore identificazione territoriale e unire energie che, fino ad oggi, erano rimaste separate.

4. L’attenzione al settore giovanile.
L’accordo con l’Audax Locri evidenzia la volontà di costruire continuità tecnica e sociale attraverso il lavoro con i giovani, elemento fondamentale per qualsiasi progetto sportivo che voglia guardare al medio e lungo periodo.

5. Il ritorno di un simbolo identitario.
L’utilizzo del marchio Locri 1909 rappresenta molto più di una semplice denominazione sportiva. Per il popolo amaranto significa recuperare una parte della propria storia, della propria identità e della propria memoria calcistica, aspetti capaci di rafforzare il senso di appartenenza e il coinvolgimento della tifoseria.

Le possibili criticità

Ogni progetto ambizioso porta con sé anche aspetti che dovranno essere affrontati con attenzione.

1. La complessità della gestione.
Mettere insieme numerosi gruppi, dirigenti e sensibilità differenti richiederà equilibrio, capacità di mediazione e una chiara organizzazione interna.

2. Le aspettative molto elevate.
Il comunicato presenta il progetto con entusiasmo e grandi ambizioni. Proprio per questo il livello delle aspettative da parte dell’ambiente sarà inevitabilmente alto.

3. L’equilibrio tra le diverse realtà territoriali.
Rappresentare un intero comprensorio costituisce un punto di forza, ma comporta anche la necessità di garantire pari dignità e adeguata rappresentanza a tutte le componenti coinvolte.

4. La costruzione di un’identità comune.
L’obiettivo dichiarato è quello di unire realtà differenti mantenendone le rispettive identità. Tradurre questo principio nella quotidianità sportiva sarà uno degli aspetti più delicati.

5. La prova del campo.
Come per ogni iniziativa calcistica, saranno i risultati sportivi e la continuità organizzativa a misurare nel tempo la reale solidità del progetto.

Il valore del ritorno del marchio AC Locri 1909

Al di là di qualsiasi valutazione tecnica o organizzativa, esiste un elemento che emerge con particolare forza dal comunicato: il ritorno del marchio AC Locri 1909.

Per la comunità amaranto questo rappresenta un patrimonio identitario che va oltre il semplice aspetto sportivo. Riportare in vita un simbolo storico significa restituire alla tifoseria un punto di riferimento che appartiene alla memoria collettiva del territorio. È un segnale di continuità con il passato e, allo stesso tempo, un tentativo di costruire il futuro partendo dalle proprie radici.La nascita dell’Associazione Comprensorio Locri 1909 si presenta dunque come un progetto che punta sull’unità, sulla valorizzazione delle competenze e sul coinvolgimento dell’intero territorio. Sarà il tempo a decretarne il successo, ma il comunicato evidenzia con chiarezza un elemento difficilmente contestabile: la volontà di riportare il nome AC Locri 1909 al centro della scena rappresenta una notizia di grande valore simbolico per la città, per la tifoseria amaranto e per tutta la Locride. La crisalide, come si legge nelle ultime righe del comunicato, si è trasformata in farfalla. Adesso inizia il volo.

Sezione: Altre news / Data: Dom 12 luglio 2026 alle 14:53 / Fonte: A cura di Stefano Muscatello
Autore: Rocco Calandruccio
vedi letture