La Reggina ha acceso il motore del mercato e lo ha fatto scegliendo una strada chiara, quasi programmatica: costruire la nuova identità amaranto partendo dagli Under. Non riempitivi, non semplici pedine regolamentari, ma asset tecnici su cui fondare ritmo, intensità e prospettiva.Il club sta scandagliando il panorama nazionale con una precisione chirurgica, puntando su profili che uniscono giovinezza e minuti veri, ragazzi che hanno già assaggiato il calcio dei grandi e che possono portare freschezza in un campionato duro come la Serie D.

Tre nomi emergono con forza:

Andrea Palmieri, classe 2008, esterno offensivo della Primavera del Lecce. Velocità pura, gamba, coraggio. Un investimento sul domani, ma già pronto a mordere il campo.

Mirko Castagnini, portiere 2007 dell’Hellas Verona. Reattivo, strutturato, con margini enormi. Profilo che può diventare una certezza tra i pali.

Edoardo De Mori, 2007, terzino destro duttile, ex Novara, Bari e Fasano. Può giocare ovunque sulla fascia, anche da centrale: un jolly moderno, molto vicino alla chiusura.

Attorno a questi nomi si muove una strategia chiara: alzare la velocità della squadra, costruire una rosa che sappia pressare, correre, cambiare ritmo. Gli Under diventano così la spina dorsale di un progetto che vuole unire esperienza e freschezza, muscoli e talento, presente e futuro.La Reggina prepara le prime ufficializzazioni, lavora sui contratti già esistenti e intanto piazza i primi mattoni di una ricostruzione che non vuole essere improvvisata: vuole essere identitaria.

Sezione: Reggina / Data: Mer 15 luglio 2026 alle 16:03 / Fonte: Serie D 24
Autore: Rocco Calandruccio
vedi letture