La programmazione del Catanzaro riparte di slancio, lasciandosi alle spalle le scorie di una vicenda che ha rischiato di frenare i piani societari proprio nel momento cruciale della stagione. Il presidente Floriano Noto ha deciso di mettere una pietra sopra il "caso Turati", l'intoppo burocratico e gestionale che negli ultimi tempi ha inevitabilmente rallentato la macchina organizzativa del club calabrese.

Con la fermezza che lo contraddistingue, il numero uno del sodalizio giallorosso ha voluto tracciare una linea netta tra il passato recente e gli obiettivi futuri, preferendo concentrare le proprie energie e quelle dell'intero ambiente sulla costruzione del domani anziché sui rimpianti o sulle polemiche.

Il percorso di crescita del Catanzaro, del resto, passa anche attraverso la gestione dei momenti di crisi e la capacità di capitalizzare ogni singola dinamica interna, sia essa positiva o conflittuale. Noto non ha nascosto la complessità del panorama calcistico attuale, un contesto in cui le relazioni umane e professionali si intrecciano in modo spesso imprevedibile, ma ha comunque voluto riconoscere il valore del lavoro svolto da chi ha transitato in società, pur ribadendo che la tutela del club resta la priorità assoluta.

Il massimo dirigente ha voluto fare chiarezza con parole precise, che non lasciano spazio a interpretazioni e che sanciscono la fine di un'era e l'inizio di un nuovo corso: “Ho sempre ringraziato ogni nostro collaboratore che ha come tutti noi i suoi pregi e difetti. Ogni anno ha portato avanti tante esperienze. Ho imparato tanto da ciascuno dei nostri dipendenti, questo è un mondo particolare. Non mi va di parlare degli ex, posso dire soltanto che con loro ci vedremo nelle sedi opportune. È già un ex, voltiamo pagina”.

Quella del presidente è una dichiarazione che unisce la gratitudine istituzionale alla fermezza legale, un segnale chiaro alla piazza e agli addetti ai lavori. La menzione alle "sedi opportune" traccia un confine invalicabile, spostando il focus della controversia fuori dal rettangolo di gioco e dalle colonne dei giornali, per restituire serenità a tutto l'ambiente giallorosso. La parola d'ordine in casa Catanzaro diventa quindi stabilità.

Archiviata la parentesi legata a Turati, la società può finalmente rimettere le mani sul timone della programmazione tecnica e strategica, con l'obiettivo di regalare ai tifosi le soddisfazioni che una piazza così calorosa merita, dimostrando che nessun ostacolo può rallentare l'ambizione di un club che ha imparato a guardare solo in avanti.

Sezione: Catanzaro / Data: Mar 14 luglio 2026 alle 07:30
Autore: Alessandro Nidi
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