Federico Coppitelli, entra nel mondo Cosenza come si entra in una stanza già carica di elettricità: senza esitazioni, senza fronzoli, con quella calma dei tecnici che sanno di avere un compito preciso e un progetto da incarnare. Il suo primo messaggio è un colpo secco, una dichiarazione d’intenti che non cerca effetti speciali: «C’è tanta gioia». Ma dietro quella gioia c’è la consapevolezza di una sfida che non perdona, di una piazza che vive di cuore e pretese, di una squadra che deve trasformare ogni giorno di lavoro in identità, ritmo, fame.

Il neo tecnico rossoblù parla come se fosse già dentro la città, già dentro il Marulla, già dentro la testa dei suoi giocatori. Dice che il progetto lo ha convinto, che la società gli ha mostrato una strada chiara, che il ritiro sarà la prima arena dove capire chi è pronto e chi no. Non promette miracoli, promette metodo: test atletici, disciplina, attenzione ai dettagli, traduzione immediata del lavoro nella partita. È un tecnico che non usa la parola “progetto” come slogan, ma come architettura: mattone dopo mattone, settimana dopo settimana.

L'ex Casertana non si presenta: si insedia. E lo fa con quella calma che è tipica di chi sa che la battaglia è lunga, ma che il primo passo è già stato fatto nel modo giusto.

Sezione: Cosenza / Data: Mer 15 luglio 2026 alle 13:37
Autore: Rocco Calandruccio
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