Il Catanzaro delinea i contorni del suo nuovo e ambizioso ciclo tecnico e societario. La strategia del presidente Floriano Noto è chiara: fondere la stabilità del lavoro già avviato con l'innesto di competenze fresche e mirate, capaci di dare una decisa sterzata organizzativa e tattica alla squadra.

La pietra angolare di questa ripartenza è la rinnovata sinergia con il direttore sportivo Ciro Polito, affiancato ora dall'arrivo di Nicola Bignotti nel ruolo di direttore generale e dalla scommessa, fortemente voluta, di Giorgio Gorgone alla guida tecnica della prima squadra. Una struttura a tre teste che definisce le gerarchie e le ambizioni di un club deciso a recitare un ruolo da protagonista.

La scelta dei profili non è stata affatto casuale, ma risponde a una precisa visione aziendale che unisce l'equilibrio finanziario alla fame di campo. Nell'introdurre le figure che guideranno il nuovo corso, il patron giallorosso ha voluto sottolineare le qualità specifiche che lo hanno convinto a puntare su di loro, partendo proprio dall'innesto dirigenziale e dalla scelta dell'allenatore: “Bignotti è un profilo di grande esperienza, cresciuto in una realtà attenta alla gestione dei conti come l’Albinoleffe, e ci darà un grande contributo sotto il profilo organizzativo. Gorgone era il nome che avevamo in mente fin dall’inizio, anche se il suo arrivo si è concretizzato più tardi. A Pescara ha sfiorato una salvezza incredibile, subentrando in una situazione difficile: un rigore lo ha condannato alla retrocessione. Ora ce lo godiamo”.

Se l'arrivo di Bignotti garantisce un'iniezione di competenza gestionale e la panchina di Gorgone promette un calcio di proposta e carattere, la vera dichiarazione d'intenti della società si legge nella conferma di Polito. In un calcio che spesso brucia i propri quadri dirigenti alla prima tempesta, il Catanzaro sceglie invece di premiare il lavoro sul lungo periodo.

Noto ha blindato il suo uomo mercato con parole che non lasciano spazio a dubbi, ribadendo la centralità del direttore nel progetto sportivo: “Con Ciro abbiamo rinnovato perché non c’erano motivi per separarci. Crediamo nella continuità e gode della nostra massima fiducia”.

Con questo assetto, il Catanzaro si presenta ai nastri di partenza della stagione con le idee chiare e i ruoli ben definiti. La fiducia della proprietà nei confronti della squadra di lavoro è totale e la piazza può guardare al futuro con rinnovato ottimismo, sapendo che la società ha gettato basi solide, fatte di programmazione, competenza e, soprattutto, continuità.

Sezione: Catanzaro / Data: Mar 14 luglio 2026 alle 11:30
Autore: Alessandro Nidi
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