Il Catanzaro è pronto a mettere al sicuro una delle sue certezze più solide in vista del futuro. Jacopo Petriccione, faro del centrocampo e leader carismatico dello spogliatoio, è infatti vicinissimo al rinnovo di contratto con il club giallorosso.

Nonostante le sirene e i sondaggi di diverse società concorrenti in Serie B, la volontà comune è quella di proseguire insieme un percorso che finora ha portato enormi benefici a entrambe le parti, confermando il regista come il perno attorno al quale ruoterà la manovra delle Aquile anche nella prossima stagione.

L'avventura di Petriccione in Calabria ha avuto inizio nel gennaio del 2024, quando decise di lasciare Crotone per sposare il progetto del Catanzaro. Una scelta che si è rivelata vincente e che ha permesso al calciatore di riprendersi la centralità e la continuità che merita in una categoria frequentata a lungo in carriera.

Da quel momento, attraverso i cambi in panchina che hanno visto alternarsi Vivarini, Caserta e Aquilani, lo status del centrocampista non è mai mutato: le diverse filosofie di gioco hanno sempre trovato un denominatore comune nella sua intelligenza tattica, nella pulizia in fase di costruzione e nella capacità di dettare i tempi e dare equilibrio alla squadra.

L'impatto del calciatore friulano trova una chiara conferma anche nei numeri, che raccontano di novanta presenze complessive impreziosite da due reti e sei assist con la maglia delle Aquile. Al di là dei dati statistici, a fare la differenza in queste due stagioni e mezzo è stato il legame viscerale che il metodista è riuscito a instaurare con la città e con i tifosi del "Ceravolo".

L'umiltà, la cultura del lavoro e lo spirito di sacrificio lo hanno reso a tutti gli effetti un idolo della tifoseria e un esempio nello spogliatoio. Con questo imminente prolungamento, la società lancia un segnale chiaro e ambizioso: il nuovo Catanzaro vuole continuare a crescere ripartendo dai suoi elementi più preziosi e insostituibili.

Sezione: Altre news / Data: Mar 21 luglio 2026 alle 11:30
Autore: Alessandro Nidi
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