C’è una Calabria che corre, lotta e cresce lontano dai riflettori più grandi, ma con la stessa intensità di chi sogna in grande. È la Calabria dei giovani, dei “Ragazzi di Calabria”, quelli che ogni domenica scrivono storie vere sui campi di provincia. Come quella della Bovalinese, che chiude la stagione con una vittoria spettacolare per 2-4 contro il Taurianova e mette il sigillo su un campionato straordinario.

A prendersi la scena sono tre volti simbolo di questo percorso: Matteo Gliozzi, Domenico Giampaolo e Francesco Calderone.

Gliozzi si conferma un attaccante di razza. Doppietta pesante, cinica, da bomber vero. Con queste reti sale a quota 16 gol stagionali, numeri che parlano da soli. Classe 2000, fiuto del gol e sangue di famiglia: è il fratello di Ettore Gliozzi, oggi al Modena in Serie B, ma Matteo sta costruendo una sua identità precisa, fatta di concretezza e continuità.

Al suo fianco, a centrocampo, c’è il cuore pulsante della squadra: Domenico Giampaolo. Mediano, giovane capitano e leader silenzioso. Segna il suo quarto gol stagionale, ma soprattutto guida la squadra con personalità e intelligenza. Il suo inserimento premiato dal perfetto assist di Calderone è l’immagine di una squadra che sa unire organizzazione e qualità.

E poi c’è Francesco Calderone, classe 2005, terzino moderno e completo. La sua partita è l’ennesima dimostrazione di talento: corsa inesauribile, tecnica pulita e capacità di incidere anche in fase offensiva. L’assist per Giampaolo è solo la ciliegina su una prestazione di altissimo livello.

Tre storie diverse, un unico filo conduttore: il futuro.

La Bovalinese chiude così al terzo posto con 59 punti e una differenza reti di +32. Numeri importanti, ma ancora più significativo è il percorso costruito, fatto di giovani valorizzati e protagonisti.

Perché il calcio calabrese riparte da qui: dai suoi ragazzi. E oggi, più che mai, questi nomi meritano di essere ricordati.

Sezione: Ragazzi di Calabria / Data: Lun 04 maggio 2026 alle 09:19 / Fonte: A cura di Stefano Muscatello
Autore: Rocco Calandruccio
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