Le strade del mercato, si sa, non passano solo per i piedi dei calciatori, ma anche attraverso le scrivanie dei dirigenti. In casa Catanzaro, l'attenzione è tutta rivolta al futuro di Paolo Morganti. Il direttore generale del club calabrese, secondo La Gazzetta dello Sport, sarebbe finito prepotentemente nel mirino della Fiorentina, decisa a rinforzare i quadri organizzativi della società.

Secondo quanto raccolto, il club toscano è alla ricerca di una figura di alto profilo a cui affidare la responsabilità organizzativa del Rocco B. Commisso Viola Park. Il centro sportivo di Bagno a Ripoli, fiore all’occhiello della gestione americana, necessita di un coordinamento gestionale d’eccellenza e Morganti risponde perfettamente all’identikit tracciato dalla dirigenza toscana. Attualmente legato al Catanzaro da un contratto in scadenza a giugno 2026, il dirigente starebbe valutando con interesse l'opportunità di tornare in un club di prima fascia.

Non è un caso che la Fiorentina abbia puntato gli occhi su di lui. Morganti vanta un curriculum di alto livello, costruito in gran parte alla Juventus. A Torino, per quattro anni, ha ricoperto il ruolo di Football department organization manager, gestendo la complessa macchina organizzativa dell’Area Football: dai centri sportivi della Continassa e di Vinovo fino alla galassia della Juventus Academy. Un’esperienza che lo rende uno dei massimi esperti nella gestione delle infrastrutture sportive moderne.

A Catanzaro, Morganti è arrivato nell'estate del 2024, diventando subito il perno del consolidamento societario voluto dalla famiglia Noto. In Calabria ha portato metodo e professionalità, aiutando il club a strutturarsi per le sfide della Serie B.

Il suo eventuale addio aprirebbe una falla nell'organigramma delle Aquile, costringendo la proprietà a una profonda riflessione sull'assetto dirigenziale futuro.

Al momento, la questione in Calabria viene trattata come una semplice suggestione di mercato, ma l’ombra della Fiorentina si fa sempre più minacciosa. Se la trattativa dovesse prendere quota, il Catanzaro perderebbe l'architetto della sua organizzazione interna proprio a metà di un percorso ambizioso.

Sezione: Catanzaro / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 11:30 / Fonte: La Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Nidi
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