Una vittoria dal peso specifico enorme, che vale il ritorno al successo dopo quattro pareggi consecutivi e, soprattutto, la certezza aritmetica del quinto posto. Al termine della gara contro lo Spezia, il tecnico del Catanzaro Alberto Aquilani analizza il momento della squadra, diviso tra soddisfazione sportiva e il ricordo di giorni difficili per l’intera comunità.

Il primo pensiero è inevitabilmente rivolto alla tragedia che ha colpito la città nei giorni scorsi: “Sono state ore particolari, così come tutta la settimana – sottolinea –, ma abbiamo provato a restare concentrati e a fare il nostro lavoro anche con un pensiero rivolto a chi sta vivendo un dolore così grande”.

Parole che testimoniano come il successo maturato in campo abbia avuto un significato che va oltre l’aspetto puramente sportivo. Sotto il profilo calcistico, però, l’allenatore non nasconde la soddisfazione per un risultato che certifica la qualità del percorso stagionale: “È una vittoria che premia quanto fatto finora – spiega – e che mette il sigillo su un campionato di alto livello. Raggiungere il quinto posto con due giornate di anticipo non era affatto scontato”.

Aquilani si sofferma poi sull’identità costruita nel corso della stagione, evidenziando i princìpi che hanno guidato la crescita della squadra. L’attenzione ai dettagli, la mentalità e la fame sono gli elementi chiave: “Ho cercato di trasmettere ai ragazzi l’importanza della concentrazione e dell’atteggiamento. Il talento da solo non basta: per vincere serve applicazione e la capacità di non concedere nulla agli avversari. Oggi la squadra ha interpretato perfettamente questi concetti”.

Uno sguardo viene rivolto poi al finale di stagione. Nonostante la qualificazione ai playoff già in tasca, il Catanzaro non ha alcuna intenzione di rallentare.

“Ci sono ancora due partite e vogliamo affrontarle al massimo – prosegue il tecnico –, anche perché c’è un record storico da provare a raggiungere. Non possiamo permetterci cali di tensione proprio adesso”.

Sezione: Catanzaro / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 15:40
Autore: Alessandro Nidi
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