Gara pirotecnica quella andata in scena sabato 25 aprile allo stadio “Nicola Ceravolo”, dove il Catanzaro ha superato lo Spezia con uno spettacolare 4-2 al termine di novanta minuti ricchi di emozioni, revisioni VAR, ribaltamenti e grande intensità agonistica. Una vittoria dal peso specifico incalcolabile per i giallorossi, che nella ripresa hanno alzato il ritmo imponendo qualità, concretezza e personalità.
La partita si è aperta con una fase iniziale di studio, in cui entrambe le squadre hanno provato a prendere le misure. Lo Spezia si è affacciato per primo con una conclusione dalla distanza di Valoti, mentre il Catanzaro ha risposto cercando ampiezza nella manovra e costruzione dal basso.
Con il passare dei minuti, i padroni di casa hanno alzato i ritmi, fino al gol del vantaggio al 24’. L’azione è nata da una conclusione di Favasuli, trasformatasi in assist per Petriccione. Il centrocampista è stato lesto nell’avventarsi sul pallone e insaccare in rete da pochi passi, anche se l’urlo gli è rimasto strozzato in gola; infatti, in un primo momento il suo sigillo è stato annullato per fuorigioco, ma il successivo intervento del VAR ha ribaltato la decisione e convalidato la rete.
Il “Ceravolo” è esploso di gioia, con gli uomini di Aquilani che però, ancora una volta, hanno mostrato limiti nella gestione del risultato, tanto che, a seguito di alcune iniziative offensive e un paio di mischie nei 16 metri avversari, lo Spezia ha trovato il pari al 44’. Lapadula si è rivelato abile nella circostanza a lavorare un pallone in area e a servire Valoti, che con una conclusione velenosa ha trafitto Pigliacelli, siglando il momentaneo 1-1.
Nel secondo tempo il Catanzaro è rientrato in campo con maggiore intensità e determinazione, alzando il baricentro e aumentando la pressione offensiva, fino al nuovo vantaggio. Al 63’, su un cross deviato dalla destra, il pallone è spiovuto in area, dove Jack ha piazzato una zampata sotto misura, per il più classico dei gol dell’ex (ha vestito la casacca spezzina nella prima parte di campionato, ndr).
Da quell’istante, il match si è stappato, fino a giungere a un epilogo anticipato: in soli quattro minuti il Catanzaro ha chiuso i conti con due reti ravvicinate di Pittarello, autentico protagonista del match. Al 78’ l’attaccante ha sfruttato una rimessa laterale, liberandosi della marcatura e calciando con precisione per il 3-1. Quattro minuti dopo, al 82’, il 4-1 è giunto per mezzo di un tiro da distanza ravvicinata che non ha lasciato scampo al portiere dello Spezia.
Una doppietta lampo che ha spezzato definitivamente l’equilibrio e mandato in delirio il pubblico del “Ceravolo”. Con orgoglio, nel finale lo Spezia ha tentato di allestire una reazione, trovando però sulla sua strada un Pigliacelli attento, reattivo e decisivo all’86’ su Valoti in uscita bassa.
Al 91’ il signor Piccinini decreta un calcio di rigore in favore dello Spezia dopo un contatto in area tra Favasuli e Valoti. Dal dischetto si presenta Lapadula, che vede il suo primo tentativo respinto da Pigliacelli. L’arbitro però ravvisa un’irregolarità del portiere (entrambi i piedi non pestavano la linea di porta) e ordina la ripetizione. Al secondo tentativo, Lapadula non sbaglia e firma il definitivo 4-2.
Dopo cinque minuti di recupero, il fischio finale sancisce il successo del Catanzaro e l’aritmetico quinto posto in classifica, che varrà un accoppiamento sulla carta migliore ai playoff. Una prestazione convincente, soprattutto nella ripresa, dove la squadra ha saputo accelerare nei momenti decisivi e colpire con grande efficacia.
Una vittoria che conferma la solidità e la crescita degli uomini di Aquilani, capaci di imporsi con personalità davanti al proprio pubblico (in casa non accadeva dallo scorso 8 marzo, mentre l’ultimo successo in assoluto era datato 14 marzo) e di mettere in mostra un reparto offensivo in grande spolvero, trascinato dalla doppietta di Pittarello e dalle giocate di un gruppo apparso in ottima condizione. Lo Spezia, invece, seppur non ancora matematicamente, si prepara a salutare il campionato cadetto.
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