Non solo risultato e classifica: dopo il 4-2 allo Spezia che ha blindato aritmeticamente il quinto posto in classifica, Alberto Aquilani si sofferma anche sui protagonisti in campo e sul lavoro quotidiano che si cela dietro ai risultati del Catanzaro. Parole che raccontano la crescita di un gruppo sempre più compatto e consapevole.

Tra i nomi più in evidenza c’è quello di Pittarello, autore di una prestazione decisiva (doppietta e prima volta in doppia cifra tra i professionisti, ndr). Il tecnico ne sottolinea soprattutto il percorso: “Sono felice per lui, perché è un ragazzo che merita. Abbiamo lavorato molto anche sotto l’aspetto mentale, perché le qualità non gli sono mai mancate. La doppietta è la conseguenza diretta dell’impegno che mette ogni giorno in allenamento, ma ha ancora ampi margini di miglioramento”.

L’analisi si allarga poi al rendimento complessivo della squadra, con un pensiero rivolto a chi spesso resta lontano dai riflettori. “Rischio sempre di dimenticare qualcuno – ammette Aquilani, ma ci sono giocatori che meritano grande considerazione. Pigliacelli, ad esempio, è tra i portieri più affidabili del campionato, anche se se ne parla poco”.

Spazio anche per chi ha saputo farsi trovare pronto al momento giusto, come Fellipe Jack, protagonista (anche con un gol) dopo aver atteso la sua occasione: “Ha avuto pazienza e ha risposto presente quando è stato chiamato in causa, dimostrando professionalità e spirito di gruppo”.

In chiusura, il tecnico giallorosso amplia il discorso, evidenziando il valore del lavoro collettivo che sostiene la compagine calabrese: “I risultati nascono anche da ciò che non si vede. Ho la fortuna di lavorare con uno staff eccezionale, che si dedica completamente ogni giorno. E va riconosciuto il merito anche al direttore sportivo, Ciro Polito, che ha costruito una rosa competitiva e solida”.

Un insieme di elementi che spiegano il momento positivo del Catanzaro, capace di valorizzare i singoli senza perdere mai di vista la forza del gruppo.

Sezione: Catanzaro / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 07:30
Autore: Alessandro Nidi
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