La Reggina vince, ma non convince. Al “Salmeri” gli amaranto superano un Milazzo già salvo e senza più obiettivi, imponendosi 1-2 in una gara che contava soltanto per la squadra di Torrisi. Una prestazione opaca, l’ennesima di una stagione che ha smarrito identità, ritmo e ambizioni, e che oggi si aggrappa a una vittoria utile solo a mantenere vive, per modo di dire le ultime, flebili speranze di primato. L’avvio è tutto dei padroni di casa, più brillanti e meglio messi in campo. Ma a sbloccarla è la Reggina: al 31’, Ferraro controlla male un pallone che diventa un assist involontario per Laaribi. L’ex Roccella non ci pensa due volte e scarica un destro dalla distanza che sorprende Quartarone.

Il vantaggio dura poco. Curiale, ex di turno, viene strattonato in area da Fofana: rigore più che discutibile. Dal dischetto Giunta è freddo e firma l’1-1 con cui le squadre rientrano negli spogliatoi. Nella seconda frazione gli amaranto mostrano un atteggiamento più deciso, pur senza brillare. L’occasione più grande, però, è del Milazzo: Galesio approfitta di un errore di Distratto, ma spreca malamente il goal del sorpasso. All’82’ arriva l’episodio che decide la gara. Rimessa laterale di Desiato, Ferraro appoggia per il neo entrato Guida, che da pochi passi inventa un pallonetto morbido e preciso: 1-2.
È il primo gol stagionale dell’ex Cavese, spesso criticato per il suo scarso impatto offensivo, figlio anche di un sistema di gioco che non ha mai valorizzato le sue caratteristiche.

La vittoria amaranto perde valore appena arrivano i risultati dagli altri campi: il Savoia passa a Palermo e va solitaria in vetta, la Nissa pareggia a Sambiase, prossima avversaria della Reggina e che ha già detto addio all'obiettivo play off. In poche parole?  Il campionato è sfumato. Rimandato di una settimana, forse, ma sfumato.Una stagione di rimpianti e responsabilità La Reggina sta per chiudere così una stagione che lascia soltanto amarezze. Gli inutili play off non faranno altro che prolungare la sofferenza di un’annata fallimentare, segnata da scelte discutibili, una gestione societaria inadeguata e un’identità mai trovata. Il futuro non può prescindere da una riflessione profonda: chi ha operato fin qui non può continuare a farlo. Reggio Calabria merita una guida all’altezza della sua storia, non l’ennesima stagione buttata al vento.

TABELLINO

MILAZZO-REGGINA 1-2
Marcatori: 32' Laaribi, 47' Giunta (rig.), 83' Guida

MILAZZO (3-5-2): Quartarone; Sardo (87' Salvo), Corso (66' Cassaro), Dama; Franchina, Moschella, Giunta (84' La Spada), Silvestri, Pipitone (81' M. Greco); Curiale (72' Bosetti), Galesio. All. Catalano
A disposizione: Mileto, Currò, G. Greco, Giubrone.


REGGINA (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori (73' Desiato), R. Girasole, D. Girasole, Distratto (73' Macrì); Laaribi, Fofana (73' Porcino); Ragusa (59' Palumbo), Mungo (65' Guida), Di Grazia; Ferraro. All. Torrisi
A disposizione: Summa, Adejo, Salandria, Bevilacqua,.


Arbitro: Marco Gambirasio (Bergamo). Assistenti: Alessandro Pascoli (Macerata), Riccardo Trionfante (Torino)
Note - Ammoniti: Sardo, Dama, Fofana, Desiato, Lagonigro Recupero: 1'pt, 7'st Spettatori: dato non comunicato

Sezione: Reggina / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 17:20
Autore: Rocco Calandruccio
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