Ai microfoni di TuttoCalcioCalabria.it ecco Davis Curiale, attaccante esperto del Milazzo con un curriculum di rilievo. La sua fame e la voglia di mettersi in gioco non sono mai state in discussione ed anche in questa stagione ha dimostrato di poter trascinare il club siciliano a una tranquillissima salvezza. In questa prima parte dell'intervista, l'ex Frosinone ha raccontato l'annata vissuta in rossoblù, un campionato che ha visto i siciliani protagonisti, soprattutto nel girone d'andata. 

Ciao Davis, avete raggiunto il vostro obiettivo con ampio anticipo, come vi preparate per queste ultime giornate e come hai vissuto questa stagione al Milazzo? 

"Sì, ci siamo salvati con grandissimo anticipo, conquistando un obiettivo importantissimo a sette giornate dal termine. A inizio anno nessuno credeva che il Milazzo potesse fare questo tipo di stagione, quindi lo reputo un campionato bellissimo. Siamo anche primi per quanto riguarda il minutaggio dei giovani, una dimostrazione che la società ha fatto un ottimo lavoro. Personalmente speravo nei playoff, però, poi, c'è venuta a mancare qualche motivazione per lottare lì sopra. Adesso mancano due partite e vogliamo chiudere bene, anche perché veniamo da un momento non particolarmente positivo e vogliamo rendere orgogliosi i nostri tifosi, soprattutto domenica, visto che è l'ultima partita in casa".

Senti, quanto ha inciso la presenza di calciatori esperti in rosa? Tu, Galesio, Dall'Oglio, Giunta e Corso siete dei pezzi da novanta per la categoria

"I ragazzi presenti in rosa sono stati in gran parte confermati dopo la stagione in Eccellenza. Dall'Oglio, purtroppo, causa infortuni, non si è potuto esprimere al meglio. Mi dispiace particolarmente perché so quanto ci tenga, lui è di Milazzo e ha dato tutto per la maglia. Io sono arrivato a fine Ottobre - dopo una breve esperienza con il DB Città di Luzzi condita da quattro reti - nonostante la società mi stesse corteggiando da Luglio: all'epoca non ho voluto approfondire il discorso perché la mia intenzione era quella di stare vicino alla famiglia in Calabria. Erano in zona playout, poi da lì è iniziato un momento positivo e soprattutto un filotto di vittorie. Siamo usciti dalla zona calda e adesso siamo felici e sereni, avendo conquistato la salvezza". 

L'arrivo di Curiale è stato determinante, il suo contributo è stato decisivo, grazie ai suoi tre goal e due assist, oltre a tre rigori procurati con la maglia del Milazzo.

Ti lancio una provocazione, o meglio, è stato Pergolizzi a farlo, mi ha detto: "Digli di smettere e di venire nel mio staff". Come rispondiamo al mister? 

"Con il mister abbiamo un ottimo rapporto. Ci conosciamo da più di vent'anni, mi ha formato nella Primavera del Palermo. L'ho ritrovato l'anno scorso alla Reggina e mi è dispiaciuto non aver potuto concludere la stagione con lui. Tornando alla domanda devo vedere cosa fare: lo ringrazio perché mi lascia una porta aperta, ma voglio valutare con calma le proposte che mi arriveranno questa estate. Non so neanche in quale veste, visto che non ho ancora deciso se fare l'allenatore o il direttore sportivo".

Tornando all'esperienza con la Reggina, al Granillo ti hanno accolto con affetto. Cosa ti è rimasto di quella stagione? 

"Nonostante abbia giocato poco mi sono trovato benissimo. Reggio è una bellissima piazza, ho dato il massimo anche quando sono entrato per due minuti. Penso che questo i tifosi lo abbiano riconosciuto. Mi dispiace che quest'anno stiano soffrendo e siano ancora in lotta per la promozione, spero possano tornare al più presto tra i professionisti. Lo meritano, la Reggina, per blasone e storia, è una squadra di un'altra categoria".

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 16:45
Autore: Antonino Iorfida
vedi letture