Ai microfoni di Tuttocalciocalabria.it ecco Pietro Maiellaro, ex centrocampista offensivo di Bari, Cosenza, Fiorentina e non solo. In questa intervista, Maiellaro, fa delle interessanti considerazioni sulla Serie B, focalizzandosi sulla stagione del Catanzaro e sul difficile momento del calcio italiano.
Mister, che idea si è fatto di questo campionato di Serie B ?
"Un campionato molto equilibrato, senza però grosse individualità. Le prime quattro stanno facendo un campionato a parte, ma trovo decisamente più interessante la lotta salvezza, dove ci sono tante squadre in un fazzoletto di pochi punti".
Lotta salvezza che vede coinvolto il suo ex Bari.
"Purtroppo c'è anche il mio Bari, che dovrò lanciare il cuore oltre l'ostacolo per centrare la salvezza. Il calendario non sorride, ma purtroppo quando non si programma succede questo. Conosciamo tutti la proprietà del Bari, c'era d'aspettarsi ben altri risultati, invece si continua a navigare a vista con il rischio di una retrocessione che avrebbe effetti disastrosi. Parliamo di una piazza storica, meritevole di ben altri palcoscenici. Fa male vederla così".
Il diesse Polito fu contestato a Bari, ma a Catanzaro sta dimostrando di saper far bene il suo lavoro. Sarà che il club giallorosso sa programmare?
"Polito è un vero uomo di calcio, conosce e sa far bene il suo lavoro. Sicuramente a Catanzaro hanno le idee chiare, è una società che sa programmare e i risultati ottenuti in questi anni sono frutto di competenze e lungimiranza".
Secondo lei, Aquilani è un tecnico dal grande avvenire?
"Lo sta ampiamente dimostrando, essendo stato un centrocampista di qualità, trasmette una certa filosofia di calcio che diverte e convince. Ha tutto per arrivare in alto".
Tra i giovani interessanti che si sono messi in evidenza al Catanzaro c'è senz'altro il giovane Liberali. Come si spiega il fatto che il Milan lo abbia lasciato andare così in fretta?
"E' un giocatore molto interessante e che sta mostrando tutto il suo talento, purtroppo ci sono dinamiche a volte incomprensibile, ma siamo di fronte ad un prospetto di qualità".
Questo Catanzaro, può stupire ai play off?
" I play off sono una lotteria, di certo sarà importante arrivare nella migliore condizione psicofisica e possibilmente senza infortunati. Due tra Monza, Palermo e Frosinone rischiano di prendere parte agli spareggi promozione, ma per i motivi detti prima i valori verranno azzerati. Tutto può succedere in questo tipo di gare, quindi anche il Catanzaro può dire la sua".
Il calcio italiano vive un momento profondo di crisi, lo conferma l'ennesima mancata qualificazione degli azzurri al Mondiale. Secondo Pietro Maiellaro, quale sarebbe la giusta ricetta per rilanciare il nostro calcio?
"Sento in questi giorni di un eventuale ripescaggio al posto dell'Iran, ma non credo proprio che possa essere fattibile. Per rilanciare il nostro calcio serve un cambiamento che deve partire dalle giovanili, togliendo tutti questi campionati Primavera che non servono alla crescita dei ragazzi forse più a quella degli allenatori. Meglio mandare i giovani a farsi le ossa in D. Il giovane deve giocare se è forte non perché lo impone una regola, così non produci campioni per il nostro calcio. Il prossimo presidente FIGC, deve mettere delle regole nette e precise, partendo dalla riduzione del numero dei calciatori stranieri, i quali non stanno alzando il livello del nostro calcio. Sarebbe sufficiente mettere un massimo di giocatori stranieri per squadra, tre in campo e due in panchina. In questo modo incentivi l'impiego dei nostri giovani, che come ho detto prima devono giocare soltanto per i propri meriti e non per altri fattori".
Lei ora si sta occupando di scouting, c'è qualche giovane interessante sul quale ha messo gli occhi?
"Stiamo seguendo un ragazzo canadese davvero interessante, ma dobbiamo risolvere prima i soliti cavilli burocratici. E' un giocatore forte, sul quale contiamo tantissimo e speriamo di portarlo presto in Italia".
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