𝐄𝐝 𝐞𝐜𝐜𝐨𝐜𝐢 𝐪𝐮𝐚..È 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐢ù 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐥𝐞..

•Scrivo queste righe con il magone in gola e con il cuore, quel cuore giallorosso, gonfio di gratitudine ed emozioni.

•Sono passati tre anni da quel giorno in cui ho varcato i cancelli del “G. Amerise”, la mia seconda casa.

•Tre anni intensi, vissuti con un amore puro verso questa città, questi tifosi, questi colori e questa meravigliosa società.

•Ringrazio il 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨𝐦𝐚𝐠𝐧𝐨 e tutta la 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗲𝘁à per la fiducia totale che mi avete accordato. Fin dal primo minuto mi avete lasciato lavorare, sbagliare e crescere: non è affatto scontato nel calcio di oggi.

•Ringrazio 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐁𝐥𝐚𝐢𝐨𝐭𝐭𝐚 che, tre anni fa, nel ruolo di Vice Presidente dell’ASD Trebisacce Calcio, volle fortemente la mia presenza come Direttore Sportivo. Tutto ebbe inizio da quell’entusiasmante incontro.

•Un ringraziamento speciale desidero rivolgerlo al Direttore Generale 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐩𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐆𝐚𝐭𝐭𝐨 persona per me cara e fondamentale nel mio percorso. In ogni singolo momento, la sua presenza discreta ma costante è stata determinante. Avere la sua mano sulla spalla per me era come vincere una partita con un rigore segnato al novantesimo minuto.

•Ringrazio il Mister 𝐒𝐞𝐫𝐚𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐌𝐚𝐥𝐮𝐜𝐜𝐡𝐢,il Prof 𝐋𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐀𝐦𝐚𝐭𝐨, il preparatore dei portieri Mister 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐕𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞 e tutto lo 𝐒𝐭𝐚𝐟𝐟 Siete stati una vera famiglia, l’anima silenziosa di questo club. Senza di voi, questo percorso non sarebbe stato lo stesso.

•Ringrazio ❤️𝗩𝗼𝗶 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶 ❤️ ognuno di voi, dal primo all’ultimo. E vi chiedo pubblicamente scusa se, a volte, sono stato duro e severo. È l’unico modo che conosco per trasformare un’idea calcistica in un percorso capace di raggiungere traguardi importanti. Ma in fondo sapete bene che il mio cuore appartiene a ciascuno di voi.

•E poi ci siete voi… 𝐈 𝐭𝐢𝐟𝐨𝐬𝐢,𝐥𝐚 𝐜𝐮𝐫𝐯𝐚,𝐥𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐞𝐝 𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 

•Nei giorni di sole e in quelli di tempesta, con quei cori che squarciano il cielo, quelle bandiere che colorano di giallorosso ogni domenica, quelle mani battute fino a farle bruciare…

•Siete stati VOI la forza quando le gambe tremavano e il fiato mancava.

•Non esistono parole per descrivere ciò che ci avete fatto vivere.

𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞.𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞.𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 

•Lascio con la serenità di chi ha dato tutto se stesso, ogni singolo giorno, e con un’immagine impressa nella mente: le lacrime di quel bambino che scendevano lentamente domenica, al triplice fischio, insieme alle mie.

•È stato in quel momento che ho capito che avevamo fatto qualcosa di straordinario. Ma è stato anche lì che ho percepito che un ciclo era giunto al termine.

𝙋𝙚𝙧ò 𝙘𝙚𝙧𝙩𝙞 𝙖𝙢𝙤𝙧𝙞 𝙣𝙤𝙣 𝙝𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙨𝙘𝙖𝙙𝙚𝙣𝙯𝙖 ❤️

Con affetto e infinita gratitudine,

Il vostro amico e Direttore

𝘿𝙤𝙢𝙚𝙣𝙞𝙘𝙤 𝙍𝙪𝙜𝙞𝙖𝙣𝙤

Sezione: Eccellenza / Data: Mer 03 giugno 2026 alle 12:50
Autore: Rocco Calandruccio
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