Archiviata la corsa promozione con l'eliminazione per mano del Monza, l'attenzione in casa Catanzaro si sposta immediatamente sulle strategie a lungo termine e, in particolare, sul destino della propria guida dell'area tecnica.

Ai microfoni dell'emittente LaC Tv, durante l'appuntamento conclusivo della trasmissione “11 in Campo”, Ciro Polito ha tracciato la rotta del proprio domani professionale, lasciando aperte diverse porte ma mandando segnali chiarissimi sulle proprie aspirazioni di carriera.

Il direttore sportivo ha voluto stabilire una gerarchia precisa per le settimane a venire, senza nascondere il desiderio di crescere ancora: “La mia priorità, se resto in Serie B, è sempre il Catanzaro – ha precisato il dirigente –, però è normale che dopo tanti anni uno speri in un passo avanti. La meritocrazia deve valere anche per i direttori, non solo per allenatori e giocatori”.

Il chiarimento definitivo arriverà molto presto, dopo un necessario periodo di stacco utile a ricaricare le energie. I rapporti quotidiani e il fitto dialogo con il patron rappresentano la base di partenza per questo confronto: “Sabato gli ho detto di prenderci una settimana, perché è stato tutto molto doloroso e dispendioso – ha rivelato Polito riferendosi al colloquio con il presidente Noto. Poi ci sederemo da uomini quali siamo”.

Il direttore ha quindi speso parole di profonda stima per il numero uno del club, definendolo un presidente presente e capace di ascoltare: “Magari io nel calcio ho più esperienza di lui, ma lui nella vita ha molta più esperienza di me e ho preso tanti spunti importanti”. Sarà proprio attorno a questo tavolo che si deciderà se far proseguire il binomio o se le strade del Catanzaro e del dirigente si separeranno.

Nel disegnare il proprio futuro, il capo dell'area tecnica ha tenuto a fare anche una precisa rivendicazione di indipendenza e di attaccamento ai propri valori, allontanandosi dalle voci di corridoio. “Io non sono figlio di nessuno, sono un uomo libero – ha concluso Polito a LaC Tv –. Nella mia vita ho fatto tre colloqui e sono sempre stato scelto per le mie idee. Quello che si legge è lontano dai miei pensieri: io conosco solo il lavoro”.

Sezione: Catanzaro / Data: Mer 03 giugno 2026 alle 07:30 / Fonte: LaC Tv
Autore: Alessandro Nidi
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