Il Catanzaro,  in queste ore ha chiuso una doppia operazione che segna la direzione tecnica della stagione 2026/27. Da una parte l’arrivo di Antonio Candela, laterale classe 2000, prelevato dallo Spezia con la formula del prestito con diritto di riscatto; dall’altra la cessione ormai imminente di Simone Pontisso alla Cremonese, affare che viaggia verso la chiusura definitiva.Candela rappresenta il primo tassello del nuovo progetto: gamba, continuità, capacità di spingere e ribaltare l’azione con ritmo costante. Gorgone lo considera un profilo immediatamente spendibile, perfetto per alzare la qualità della corsia destra e dare verticalità a un sistema che vuole essere più aggressivo e più profondo. L’esterno  porta ordine, disciplina e un volume di gioco che può cambiare la catena di destra, rendendola più dinamica e meno prevedibile. Un innesto mirato, costruito con tempismo, che risponde alla linea della società: mercato chirurgico, sostenibile, senza dispersioni.

Sul fronte opposto, la situazione di Pontisso si avvia alla conclusione. La Cremonese ha presentato un’offerta ritenuta congrua, con un’operazione che dovrebbe portare al Catanzaro circa 700-800 mila euro tra parte fissa e bonus. Una plusvalenza importante, che la dirigenza ha scelto di cogliere per ragioni strategiche: valorizzazione economica, sostenibilità e possibilità di reinvestire su un centrocampista più adatto al nuovo assetto tattico. Pontisso lascia dopo stagioni di rendimento costante e leadership silenziosa, ma la società ha deciso di procedere per costruire una mediana più dinamica e più compatibile con le idee di Gorgone.Due movimenti che raccontano un Catanzaro lucido, rapido, consapevole. Candela entra per dare spinta, Pontisso esce per generare risorse e aprire spazio a un nuovo profilo. La squadra cambia pelle, il mercato prende forma e la società del presidente Noto sa bene cosa fare 

Sezione: Catanzaro / Data: Gio 23 luglio 2026 alle 20:34
Autore: Rocco Calandruccio
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