Luca Calabrò vola. E lo fa davvero. Da Corigliano‑Rossano a Livorno, dal rumore dei campi della Sibaritide alla luce della Lega Pro. Il pezzo dell’Eco dello Jonio racconta un passaggio che non è solo mercato: è una storia di territorio, di crescita, di talento che non ha mai smesso di bussare alla porta giusta.Classe 2006, centrocampista moderno, nato calcisticamente nella Rossanese, cresciuto con disciplina e continuità, poi passato al Sambiase, dove ha disputato un campionato di Serie D da protagonista. Il Livorno lo prende a titolo definitivo, convinto di avere tra le mani un profilo giovane ma già pronto per il calcio dei grandi.

Decisivo il lavoro della Green Soccer di Vittorio Tosto e Antonio Pettinato: scouting, fiducia, visione. Una rete che ha creduto nel ragazzo, insieme alla famiglia e alla Rossanese, citate nel pezzo come pilastri del suo percorso umano e tecnico.Livorno è una piazza che pesa.  Maglia storica, tifoseria calda, ambiente che non perdona chi non ha carattere. Ma Calabrò arriva con un bagaglio che parla chiaro: lavoro, serietà, margini enormi di crescita. Oggi le visite mediche, poi l’inizio di una nuova fase. E c’è un dettaglio che il pezzo sottolinea con forza: Luca porta con sé un pezzo della sua città. La Sibaritide, la Rossanese, il calcio che cresce nei campi di casa e che ora trova una vetrina nazionale.

Sezione: Ragazzi di Calabria / Data: Mer 22 luglio 2026 alle 20:37
Autore: Rocco Calandruccio
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