Kevin Blotta, classe 2009, è uno di quei ragazzi che il calcio lo porta addosso come una seconda pelle. Parliamo di un talento che sta iniziando a farsi largo nel panorama giovanile italiano.Nato a Castrovillari il 25 maggio 2009, Blotta è un attaccante moderno: seconda punta capace di muoversi tra le linee, ma anche esterno alto con gamba, velocità e quella naturale inclinazione a puntare l’uomo che distingue chi ha qualcosa in più. A 17 anni presenta già una struttura fisica importante — 1.76 per 61 kg — che gli permette di reggere i contrasti e di esprimere un calcio verticale, rapido, aggressivo.

Il suo percorso parte nel 2018, quando entra nel settore giovanile Domenico Franco, dove cresce per otto anni consecutivi. Una trafila lunga, che racconta continuità, lavoro e un ambiente che ha creduto nel ragazzo. Anni di formazione, di tecnica affinata, di ruoli esplorati, di identità calcistica costruita passo dopo passo.La svolta arriva nel corso di questa sessione estiva di mercato, quando Blotta approda al Melfi, entrando nel circuito della Serie U19 italiana. Un salto di categoria che segna il passaggio dalla crescita alla competizione, dal vivaio alla vetrina. È il momento in cui un giovane attaccante inizia davvero a misurarsi con il calcio che conta.

Accanto a lui c’è una figura chiave: Domenico Mafrica, procuratore e manager reggino, che cura il percorso del ragazzo e ne segue l’evoluzione. Blotta è un prospetto da seguire. Ha fisico, duttilità, anni di settore giovanile alle spalle e ora una stagione che può trasformarsi nel trampolino decisivo. Il suo profilo racconta un ragazzo che non ha bruciato le tappe, ma le ha percorse con costanza. E spesso, nel calcio, è proprio questa la differenza tra chi si perde e chi arriva.

Sezione: Ragazzi di Calabria / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 16:29
Autore: Rocco Calandruccio
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