Rocco Papaleo è uno di quei giocatori che non hanno bisogno di slogan per farsi capire: basta guardarlo allenarsi, basta vederlo entrare in campo, basta ascoltare come i più giovani gli si avvicinano. A Monasterace lo conoscono bene: anni di corsa, sacrificio, presenza, chilometri macinati senza mai tirare indietro la gamba. Un esterno di qualità, grande intelligenza e duttilità tattica, uno di quelli che tengono insieme la squadra quando la partita si sporca e servono uomini veri, non figurine.Papaleo è  questo: affidabilità, ordine, coraggio. Il tipo di calciatore che non fa rumore ma fa la differenza. E la fa davvero, perché nel calcio dilettantistico chi regge mentalmente, chi non si spezza, chi non si nasconde, vale più di mille giocate estetiche.

Oggi, dopo un percorso importante, Papaleo è pronto a ripartire. Non è un ritorno, non è un tentativo: è una nuova avventura. Una di quelle che affronti solo se hai ancora fame, solo se senti che il campo ti chiama, solo se sai che puoi incidere. E lui può farlo. In Eccellenza come in Promozione, categorie che conosce, che ha vissuto e dove ancora può spostare gli equilibri con la sua presenza.La verità è semplice: Papaleo è ancora un giocatore che fa la differenza. Per fisicità, per mentalità, per lettura delle partite. Ma soprattutto per ciò che rappresenta: un punto di riferimento. I ragazzi lo seguono, lo ascoltano, lo imitano. È un esempio silenzioso, uno che non parla per farsi notare ma che viene notato perché parla con il lavoro. A 34 anni, conserva ancora la fame insaziabile di un ventenne, determinato a non precludersi nulla, ben consapevole che la sua carriera può ancora regalargli importanti soddisfazioni. Papaleo riparte. E quando riparte uno così, la categoria non conta: conta la squadra che avrà la fortuna di prenderlo.

Sezione: Ragazzi di Calabria / Data: Ven 21 agosto 2026 alle 09:48
Autore: Rocco Calandruccio
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