A dieci anni dalla scomparsa, Reggio Calabria riaccende le luci su Tonio Licordari, una delle firme più riconoscibili, rispettate e amate del giornalismo calabrese. Il Premio che porta il suo nome torna domani sera alle 21, al "Circolo del Tennis Rocco Polimeni", trasformando una serata in un rito civile: memoria, mestiere, identità.Licordari non era soltanto un giornalista, bensì un tono, un ritmo, un modo di stare nelle notizie. Una penna che sapeva essere popolare senza perdere profondità, che raccontava la città con la stessa cura con cui si raccontano le persone. Il suo stile  asciutto, diretto, umano, è rimasto come un marchio nella professione. Quest’anno il riconoscimento va a Italo Cucci, una delle voci più autorevoli del giornalismo sportivo italiano. Una scelta che non è casuale: Cucci rappresenta quella generazione di narratori che hanno trasformato lo sport in cultura, in racconto civile, in memoria collettiva. Il premio, consegnato dal sindaco Francesco Cannizzaro e dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti Giuseppe Soluri, diventa così un ponte tra due epoche del giornalismo italiano.

Sul palco ci saranno figure illustre che hanno condiviso con Licordari un pezzo di strada professionale, come Lino Morgante, Giuseppe Malara, Tonino Raffa e Gerardo Sacco. A moderare il tutto, Maurizio Insardà. E soprattutto ci sarà Natalino Licordari, il figlio, custode naturale di un’eredità che non è solo familiare ma cittadina, nonché una delle firme autorevoli della redazione sportiva della Gazzetta del Sud.La serata promette ciò che Tonio amava, vale a dire giornalismo, cultura, sport e memoria, ma soprattutto un messaggio chiaro: certe firme non si spengono, continuano a illuminare chi scrive e chi legge.

Sezione: Altre news / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 14:13
Autore: Rocco Calandruccio
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