C'è uno zero che il Crotone vuole cancellare. Dopo due giornate di campionato, la squadra rossoblù non ha ancora mosso la classifica e la penalizzazione di sei punti rende il momento ancora più delicato. Domani, allo stadio Ezio Scida, nella seconda gara interna della stagione, arriverà il Barletta, e per gli squali sarà già un appuntamento importante.

Di fronte una neopromossa che ha iniziato con un passo diverso, occupando il quarto posto in classifica e presentandosi a Crotone dopo una vittoria. Leandro Greco, però, non vuole che l'ansia della classifica condizioni il percorso della sua squadra. «Si avverte quest'ansia di questo -6, ma sono convinto che alla lunga sarà un lontano ricordo», ha spiegato il tecnico.

Il ragionamento dell'allenatore parte da quanto fatto, al di là dei risultati. «Se devo guardare alle due prestazioni e isolare per un attimo il risultato, siamo avanti rispetto a quello che pensavo per quello che è stato il nostro percorso». Una convinzione accompagnata, però, dalla consapevolezza che la strada sia ancora lunga. «C'è tanto lavoro da fare e tanto da mettere dentro, perché abbiamo tanti ragazzi giovani che devono essere lavorati costantemente».

La crescita, dunque, è la parola chiave. Anche perché, per Greco, la prima sfida sarà soprattutto interna. «Il nostro grande avversario siamo noi stessi, quanto saremo centrati nell'essere focalizzati su quello che dobbiamo fare e su come dobbiamo farlo, indipendentemente dal risultato e dalla classifica attuale».

Domani sarà però necessario trasformare quanto costruito nelle prime due giornate in qualcosa di concreto. Il Crotone ha creato occasioni, ma non è riuscito a capitalizzarle. «Non credo molto alla fortuna o alla sfortuna. Credo molto nel lavoro», ha chiarito Greco. «Quando non riesci a sfruttare tante occasioni diventa anche un aspetto mentale, perché subentra la frustrazione. Ma l'unica strada è riproporre quel tipo di prestazione con ancora più continuità».

Il tecnico è convinto che, una volta sbloccata, la squadra possa cambiare passo. «Penso che sia solamente una questione di prendere il via, di rompere il ghiaccio. La qualità per farlo ce l'abbiamo e poi questa squadra può viaggiare a vele spiegate».

Per riuscirci servirà, però, massima attenzione contro un Barletta che non intende recitare il ruolo della semplice neopromossa. «Ha una conoscenza più approfondita di se stessa e questo è sicuramente un vantaggio. Poi ha l'entusiasmo di una neopromossa e viene da un risultato importante nel derby con il Bari. Questo porta grande energia».

Greco riconosce le potenzialità dell'avversario, soprattutto in avanti. «Alcuni loro giocatori sono in uno stato di grazia. Dovremo affrontarli con grande umiltà, ma sappiamo di avere tutte le qualità per essere competitivi e per metterli in difficoltà».

A fare la differenza, secondo l'allenatore, sarà soprattutto la capacità di affrontare la partita con la giusta intensità. «Quello che sposterà gli equilibri sarà l'energia della partita e la capacità di sopperire ai momenti di difficoltà dal punto di vista mentale. Se saremo bravi a pareggiare il loro livello di competizione, abbiamo tutte le carte in regola per poter vincere».

Lo Scida può diventare un alleato. «Giocare in casa davanti alla propria gente è sempre molto importante e per noi diventa determinante». Il Crotone torna quindi davanti al suo pubblico con una necessità chiara: interrompere la serie negativa e iniziare, finalmente, a raccogliere quanto seminato.

Sezione: Crotone / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 12:48
Autore: Danilo Ruberto
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