Mirko Allegro torna dove tutto è cominciato. E nella notte neroverde di Villese il suo nome risuona come una promessa, come un segnale, come un richiamo identitario che va oltre il campo. Attaccante classe 1995, cresciuto nelle giovanili del Croce Valanidi, Allegro è uno di quei profili che non hanno mai smesso di macinare chilometri, contrasti, sudore. Promozione, Prima Categoria, piazze dure, campi pesanti, maglie che pesano: Villese, Campese, Gallina. Un percorso che non concede sconti, che ti forma, che ti tempra.

E oggi, dopo anni di battaglie, Mirko sceglie di tornare a casa. Non una frase fatta: una scelta di appartenenza. La maglia neroverde non è solo un colore, è un codice. È il posto dove si torna quando si vuole dare qualcosa in più, quando si sente che è il momento di restituire ciò che si è imparato altrove.La società lo accoglie come un figlio che rientra. I tifosi lo aspettano come un attaccante che può cambiare l’inerzia di una partita con un guizzo, una corsa, un’esultanza che sa di liberazione. Allegro porta esperienza, porta carattere, porta quella fame che non si insegna. E porta soprattutto una promessa: sudare, combattere, trascinare.La Villese lo dice chiaro: “Non vediamo l’ora di vederti esultare.” È la frase che sintetizza tutto. È il manifesto di un ritorno che non è nostalgia, ma ambizione.

Benvenuto Mirko. La Villese è casa tua. E adesso, con te, vuole ricominciare a correre.

Sezione: Calciomercato / Data: Ven 24 luglio 2026 alle 21:32
Autore: Rocco Calandruccio
vedi letture