La voce rotta dall'emozione, le lacrime di chi ha visto i propri giocatori dare l'anima e arrivare ad un goal dal sogno.
Così Aquilani in un mix di tristezza, malinconia e orgoglio.
“Ci credevo, ve lo avevo detto, in trent’anni di calcio non ho mai visto una squadra con quest' anima, con questo carattere. Mi dispiace per loro, mi dispiace per l’immenso popolo catanzarese che meritava una gioia così grande“.
"Bisogna fare i complimenti a questa squadra, che ha dei valori tecnici, umani, di appartenenza, di cuore, quando queste componenti si uniscono formano una squadra magica e io ho allenato quest'anno una squadra magica e la magia è arrivata ad un centimetro. E il dispiacere c'è, perché noi sentiamo la responsabilità di un popolo, di una regione, di una cultura, che io non conoscevo e che mi hanno trasmesso dal primo giorno e questa responsabilità ci ha unito ancora di più e ha fatto di noi un gruppo unico, i ragazzi della Curva sono meravigliosi ed eravamo vicini a qualcosa di impensabile. Ho ringraziato il presidente e il direttore Polito, perché questa stagione mi hanno regalato un sogno".
Le lacrime per un popolo che ci ha creduto fino alla fine, accompagnando mano nella mano una squadra determinata, che non si è rassegnata dopo il risultato del "Ceravolo ", che non ha pensato alla differenza di punti nella stagione regolare o alla superiorità, sulla carta, del Monza che francamente nelle due partite si è vista poco.
“Sono stato fortunato, non è facile che le mie richieste vengano recepite in una maniera così forte e che tutti credano che la strada sia quella giusta, ma io mi sono reso conto che tutti abbracciavano questa idea e ci ha portato a competere con squadre molto forti e noi oggi avevamo solo una possibilità vincere, giocando con le nostre armi e così abbiamo fatto, dimostrando di poter competere con tutti. Oggi abbiamo dimostrato a tutta Italia che Catanzaro è una bellissima realtà."
Giocare con le nostre armi e vincere contro chiunque, parole ripetute più volte dal tecnico romano nel corso della stagione.
“Le mie lacrime sono per il popolo giallorosso, gente meravigliosa che vive per la sua squadra. Le mie lacrime sono per i miei ragazzi che davvero meritavano una gioia così grande“.
Le lacrime di Aquilani che resteranno nella mente dei tifosi, come quelle di gioia a Palermo, anche queste lacrime di Monza, lacrime di orgoglio e sofferenza, che raccontano l'amore sbocciato nell'arco di tutta questa stagione tra il Catanzaro, la città di Catanzaro, il popolo di Catanzaro e il tecnico romano.
"Voglio che il focus sia sui ragazzi non su di me, un gruppo di giocatori veri, seri, in un calcio dove c'è poca roba, c'è poco talento, ma molta speculazione".
“Voglio ringraziare il presidente Floriano Noto perché lo considero un uomo di famiglia, come ringrazio il direttore sportivo Ciro Polito per avermi messo a disposizione una rosa di grandi professionisti“.
Il ringraziamento alla società, al presidente Noto e a Ciro Polito, il direttore, che ha costruito con vari tasselli una squadra che ha dimostrato di essere pronta per le categorie superiori.
Ed è al direttore Polito che in conferenza stampa Aquilani fa i complimenti per il lavoro svolto: " Faccio i complimenti a Ciro Polito, si parla poco di questa persona, di questo direttore, che io ho conosciuto quest'anno, un uomo con la u maiuscola, mi ha dato a disposizione una squadra magica, una squadra con valori e mi ha supportato tutto l'anno è stato una persona magica".
Sul suo futuro il Mister parla così: "Io col presidente non ho parlato di niente e non ho parlato con nessuno altro, perché nessuno poteva toccarmi questo momento che stavo vivendo. Con calma ci vedremo, con grande rispetto."
Aquilani e tutta la squadra Giallorossa avrebbero meritato un'impresa così, ma è stata comunque una grande notte di calcio, di orgoglio, di Calabria.
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