È sempre difficile dare forma alle parole quando arriva la notizia della scomparsa di una persona che ha lasciato tracce positive nel proprio percorso, dentro e fuori dal campo. La morte di Alessandro Congiusta ha suscitato cordoglio e riflessione nell’ambiente del calcio dilettantistico calabrese, dove il suo nome resta legato a un’epoca precisa e a un modo di vivere lo sport fatto di impegno, serietà e rispetto.

Nei racconti di chi lo ha visto giocare tra Siderno e Locri negli anni ’90 emerge la figura di un difensore affidabile, concreto, difficile da superare, che interpretava il ruolo con attenzione tattica e spirito di sacrificio. Non un giocatore appariscente, ma uno di quelli su cui una squadra può contare nei momenti decisivi, capace di garantire equilibrio e ordine alla linea difensiva.

Ma il ricordo che più spesso riaffiora non riguarda soltanto il calciatore. Al centro delle testimonianze c’è soprattutto la persona: un uomo dai modi semplici, riservato, coerente, che ha sempre dato l’impressione di affrontare la vita con misura e senso di responsabilità. Chi lo ha conosciuto ne sottolinea la disponibilità nei rapporti umani e una naturale inclinazione al rispetto degli altri, qualità che restano impresse più di qualsiasi risultato sportivo.

Con la sua scomparsa se ne va una figura che appartiene a quella generazione di sportivi locali che hanno contribuito a dare identità e continuità al calcio dilettantistico del territorio, spesso lontano dai riflettori ma ricco di storie vere e autentiche.

In queste ore resta soprattutto il silenzio del ricordo e la vicinanza a chi gli è stato accanto nella vita quotidiana, alla famiglia e agli amici più stretti, che oggi ne custodiscono la memoria.

Un addio che lascia rispetto e gratitudine, prima ancora che parole.

Sezione: Altre news / Data: Lun 25 maggio 2026 alle 18:03 / Fonte: A cura di Stefano Muscatello
Autore: Rocco Calandruccio
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