Le immagini di questa notte resteranno scolpite per sempre nella mente e nei cuori dei tifosi catanzaresi.

Adrenalina e paura, gioia e commozione.

Un' altalena di emozioni, nella bolgia rosanera del "Barbera".

Il volo delle aquile che va dritto verso la finale dei Play-off.

Ma c'è un'immagine in particolare che le generazioni di catanzaresi racconteranno chissà quante volte ai Giallorossi che verranno, le lacrime del Re, sua maestà Pietro Iemmello seduto in panchina a piangere di gioia dopo il fischio finale.

Un pianto liberatorio, un pianto felice, perché: "non tutte le lacrime sono un male".

Un pianto felice? Si,  potrà sembrare un ossimoro, ma è forse la migliore descrizione di questa partita, una partita finita con una bella sconfitta, perché nel calcio le cose che sembrano distanti o contrarie possono unirsi e creare qualcosa che nella realtà è impensabile.

Come impensabile era immaginare il Catanzaro in finale play-off  dopo i pareggi di inizio stagione e la carta che certamente non vedeva favorita la squadra di Aquilani in questa doppia sfida contro l'attrezzatissimo e ambiziosissimo Palermo.

Sembrava un miraggio all'orizzonte, guardando il mare dal Lungomare di Catanzaro Lido, ma adesso questo sogno, la Serie A, che manca dal 1983 è lontano solo due partite.

Sezione: Catanzaro / Data: Gio 21 maggio 2026 alle 10:09
Autore: Vincenzo Muscolo
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