Ai microfoni di Tuttocalciocalabria.it Antongiulio Bonacci, ex capitano del Catanzaro, il quale alla vigilia della sfida di ritorno con il Palermo mette in risalto il percorso societario e tecnico fatto dal Catanzaro in questi anni. A Palermo, la squadra di Aquilani dovrà mantenere la sua identità e infine interessante l'aneddoto sulla scelta di Pittarello a dire si al Catanzaro.
Mister, questo Catanzaro continua ad emozionare e divertire meritandosi di vivere questi momenti. Possiamo dire che questi traguardi sono frutto di idee e competenze da parte della società?
"I risultati ottenuti fin qui dal Catanzaro sono frutto di competenza, organizzazione e rispetto dei ruoli, requisiti fondamentali per far bene. Le basi sono forti e solide, grossi meriti al presidente Noto, uno dei pochi signori presenti nel calcio di oggi. Lui ha portato una grande mentalità, fatta di programmazione e lungimiranza. Sul piano tecnico è stata sposata una certa filosofia di gioco, da Vivarini fino ad arrivare oggi ad Aquilani. Aquilani, un tecnico che già avevo seguito ai tempi della Fiorentina e anche al Catanzaro sta dimostrando tutta la sua bravura, valorizzando tanti giovani attraverso un bel gioco".
Parlando della squadra, tu conosci bene Pittarello, uno dei protagonisti del Catanzaro di questa stagione. Puoi raccontarci come maturata la scelta dell'attaccante a sposare la causa giallorossa?
" Sono molto amico con Filippo, è un ragazzo eccezionale che ho avuto a Imola. Inizialmente era titubante se accettare o meno il Catanzaro, visto che al Sud non aveva mai giocato. A quel punto l'ho consigliato nella maniera giusta, parlandogli sull'ambiente e dicendogli che se dai tutto verrai rispettato come anche bersagliato se fai male. Lui quando ha avuto quel periodo di appannamento l'ho incoraggiato, ma aveva una carica pazzesca e ne è venuto poi fuori alla grande. Goal e prestazioni parlano a suo favore, basti pensare che sei lui avesse tramutato in rete tutte le occasioni che si crea sarebbe da Serie A. Sono felice di aver consigliato bene Filippo, felice per quello che sta facendo in giallorosso e mi auguro che possa continuare su questa scia".
Nel post gara del Ceravolo, Inzaghi aveva dichiarato che il suo Palermo è in grado di poter fare tre goal al Catanzaro al Barbera. Sei d'accordo con le parole del tecnico rosanero?
"Il Catanzaro contro il Palermo ha fatto una partita grandiosa, mostrando qualità e solidità. Il 3-0 è un ottimo risultato in vista del ritorno, ma non bisogna cullarsi, perchè i giallorossi troveranno al Barbera un ambiente infuocato che spingerà la propria squadra a compiere l'impresa. Detto ciò, resto convinto che se il Catanzaro non si snaturerà potrà portare la qualificazione a casa. L'eventuale passaggio in finale sarebbe il giusto premio per i giallorossi, poi lì te la giochi e avrà la meglio chi si dimostrerà più forte sia sotto l'aspetto mentale e fisico. Io ho un cugino nello staff tecnico di Alvini a Frosinone, altra bella squadra che ha conquistato la Serie A, imponendosi contro avversarie che avevano una forza economica non indifferente. Questo ti fa capire come le idee possono avere la meglio sul denaro, infatti il Frosinone come il Catanzaro ne sono la perfetta dimostrazione pratica. Non ci resta che incrociare le dita per il nostro Catanzaro, lo merita la piazza che merita di tornare dove gli compete".
Riguardo il tuo futuro, cosa bolle in pentola?
"Quest'anno ho allenato il Diegaro, squadra che milita nel campionato di Promozione in Emilia Romagna. Sono arrivato a stagione in corsa dopo un periodo in cui avevo deciso di staccare con il calcio, dando priorità alla mia famiglia. Alla fine ho scelto di ripartire da questa società, riuscendo a risalire diverse posizioni in classifica e anche per la prossima stagione sarò con loro. Mi hanno dato questo possibilità e credo che ci siano tutti i presupposti per fare bene".
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