Un calcio che fa a mille all'ora, che cambia i giudizi in base ad un gol segnato o ad uno mancato. Ma a Catanzaro non si è guardati al risultato, ma al progetto. Una vittoria di Floriano Noto e Ciro Polito, i primi a credere nella bontà del lavoro di Alberto Aquilani sulla panchina dei giallorossi. Si è gridato anche, timidamente, all'esonero a inizio campionato. Basta analizzare del resto le prime otto partite del Catanzaro in Serie B in questo inizio di stagione: 

Catanzaro-Sudtirol 1-1
Spezia-Catanzaro 0-0
Catanzaro-Carrarese 1-1
Reggiana-Catanzaro 2-2
Catanzaro-Juve Stabia 2-2
Sampdoria-Catanzaro 0-0
Monza-Catanzaro 2-1
Catanzaro-Padova 0-1

Vittorie: zero. Eppure il club ha difeso il lavoro del giovane tecnico giallorosso che ha avuto modo di lavorare con i giovani, con pazienza e aspettarli anche nel momento in cui Cissé era l'elemento imprescindibile e Liberali un giovane che faceva fatica a sbocciare. La parola esonero del resto non va di moda in casa Catanzaro, fiducia nel lavoro e un progetto serio e concreto. Il Catanzaro è un esempio non solo per la Calabria, ma soprattutto per l'intero movimento.
 

Sezione: Catanzaro / Data: Lun 18 maggio 2026 alle 21:00
Autore: Redazione TCC
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