Il Catanzaro ha saputo entusiasmare non solo per il gioco espresso, ma anche per una coralità offensiva che ha pochissimi eguali nel calcio italiano. Come evidenziato da un'analisi della “Gazzetta del Sud online”, la formazione giallorossa ha mandato in rete ben 20 marcatori differenti, una statistica record per il torneo cadetto condivisa soltanto con il Monza.
La straordinaria efficacia del gruppo ha permesso di toccare quota 70 gol complessivi — il picco più alto mai registrato dal club nella sua storia in questa categoria —, capitalizzando al massimo ogni occasione con un superbo 12% di realizzazione. Tra i marchi di fabbrica della squadra spiccano le soluzioni aeree, con 16 reti di testa che valgono il primato del campionato insieme all'Empoli, e una letale abilità sui calci piazzati, capaci di fruttare ben 26 marcature totali di cui la metà nate direttamente dagli sviluppi di un calcio d'angolo.
All'interno di questo perfetto meccanismo collettivo, le individualità hanno recitato spartiti di altissimo livello. In attacco, il peso del reparto è rimasto sulle spalle dei due bomber principali, che hanno guidato la classifica delle reti attese (expected gol) con un valore di 15.35 per il capitano e 14.10 per il suo compagno di reparto.
La sfida interna tra i due si è risolta solo grazie alla decisiva doppietta rifilata al Palermo negli spareggi: Pietro Iemmello ha così conquistato lo scettro di capocannoniere del club per il quarto anno consecutivo, superando Pittarello per 13 gol a 12. Quest'ultimo si è confermato il vero ariete della squadra, guidando i compagni per conclusioni totali (85), tiri nello specchio (33) e per l'incredibile foga agonistica che lo ha portato a commettere 63 falli e a subirne ben 97.
In cabina di regia il faro è stato Pontisso, capace di smistare quasi 2.600 palloni e di inventare 69 occasioni da gol, posizionandosi dietro al solo Iemmello per assist decisivi. Il capitano ne ha messi a referto ben 10, compiendo autentiche magie balistiche, se si pensa che il dato statistico degli expected assist ne prevedeva la metà. Sulle corsie esterne ha brillato il talento del calabrese Favasuli, secondo assoluto per minutaggio con 3.831 minuti e autore di un centinaio di cross, fresco di convocazione e debutto con la Nazionale maggiore. Davanti a lui, nella classifica dei passaggi vincenti per i compagni, si è piazzato anche il difensore Cassandro, autore di una stagione molto prolifica con quattro reti e tre assist.
La retroguardia ha trovato il suo leader insuperabile nel brasiliano Antonini, che ha dominato le statistiche con il 91% di passaggi riusciti, il 63% di contrasti vinti nei duelli aerei e a terra e l'incredibile quota di oltre 220 respinte difensive.
Chi ha giocato meno è stato invece il rinforzo del mercato di riparazione Esteves, impiegato per soli 78 minuti. L'assoluto stakanovista della stagione è stato però il portiere Pigliacelli, rimasto sul rettangolo verde per ben 4.161 minuti complessivi spalmati su 42 incontri, durante i quali ha blindato la porta in 12 occasioni effettuando 104 parate decisive.
Una macchina da guerra impressionante, insomma, guidata magistralmente dalla panchina, da dove Alberto Aquilani è riuscito a imprimere il proprio nome nella leggenda del club, ottenendo il primato storico di 18 vittorie totali in una singola annata di Serie B.
Autore: Alessandro Nidi
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