In un’atmosfera densa di emozione e rispetto, lo stadio “Nicola Ceravolo” si è trasformato, in occasione della sfida tra Catanzaro e Spezia, in uno spazio di raccoglimento collettivo. Il calcio d’inizio è stato preceduto e accompagnato da un omaggio solenne alle vittime della recente tragedia che ha profondamente scosso la comunità catanzarese.

Al centro della curva “Massimo Capraro”, cuore pulsante del tifo giallorosso, è comparso uno striscione che ha immediatamente catturato l’attenzione di tutto l’impianto: “Insieme, oltre il buio verso la luce. Riposate in pace”.

Parole semplici ma intensissime, scelte dagli ultras per dare voce a un sentimento condiviso da un’intera città, ancora ferita dalla perdita di una giovane madre e dei suoi due bambini (la figlia maggiore combatte tra la vita e la morte, ndr). Un dolore improvviso e devastante, che ha lasciato sgomenti i cittadini e che ha trovato nello stadio un luogo simbolico in cui essere ricordato.

Quel messaggio non si è limitato a un saluto estremo, ma ha assunto il valore di un invito alla vicinanza, alla solidarietà e alla presenza umana nei confronti dei familiari sopravvissuti e della piccola rimasta. Un modo per dire che la comunità non dimentica e resta unita anche nel momento più difficile.

In segno di profondo rispetto, la tifoseria organizzata ha inoltre scelto di sospendere il sostegno attivo per i primi quindici minuti della gara. Nessun coro, nessun tamburo, nessuna bandiera: solo un silenzio fitto e carico di significato ha avvolto il rettangolo di gioco.

Un’assenza di rumore che ha parlato più di qualsiasi incitamento, sottolineando come, davanti a una perdita così dolorosa, anche la passione sportiva debba arretrare e lasciare spazio alla memoria e al rispetto.

Sezione: Catanzaro / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 13:50
Autore: Alessandro Nidi
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