La stagione regolare della Lega Pro 2025/26 che si appena conclusa ha lasciato in eredità due certezze: Cosenza e Crotone ci saranno ai play off, e la Calabria avrà due squadre a contendersi un posto nella prossima Serie B.   Non è un dettaglio. Non è un caso. È il segno di una regione che, nel calcio, continua a trovare identità, orgoglio e resistenza. I play off, però, non guardano in faccia nessuno: azzerano tutto, rimescolano le carte, trasformano ogni partita in un esame di maturità. E per Cosenza e Crotone, il percorso sarà diverso, ma ugualmente feroce. Il Cosenza ha chiuso al quarto posto un campionato vissuto con equilibrio, senza crolli, con una struttura tecnica chiara e una crescita costante.   È una squadra che ha saputo soffrire, gestire, reagire.  E questo, nei playoff, conta. I Lupi entreranno in scena mercoledì 6 maggio, direttamente nel secondo turno del Girone C, al Marulla, contro la vincente di Monopoli–Casarano.


Un vantaggio enorme: più riposo,  più preparazione, e meno rischi.  Ma anche una trappola, considerato che chi arriva dal primo turno spesso ha già acceso il motore emotivo. Il Cosenza sa che il suo stadio può cambiare le partite.  Nelle notti che contano, il Marulla diventa un luogo quasi mistico, anche se la tifoseria rossoblù probabilmente rimarrà coerente con la sua scelta, vale a dire quella di disertare lo stadio nonostante la squadra di Buscè stia tentando l'immediato ritorno tra i cadetti. Il Cosenza ha tutto per essere protagonista.  Ma dovrà essere feroce da subito, specie se vuole ripetere l'impresa di quel magico 2018 che vide l'allora squadra guidata da Braglia vincere i play off e festeggiare in quel di Pescara la ritrovata Serie B.

Per il Crotone, un sesto posto che non racconta tutto. Il Crotone ha vissuto una stagione più complessa, più discontinua, più emotiva.  
Ma è arrivato dove doveva arrivare: dentro i playoff, con la sensazione di poter sorprendere chiunque. I rossoblù debutteranno domenica 3 maggio, allo Scida, contro l’Audace Cerignola.   Novanta minuti per restare vivi.   Novanta minuti per non buttare via tutto. In caso di parità, passano i pitagorici grazie al miglior piazzamento.   Ma nei playoff, affidarsi al regolamento è sempre un rischio. Se il Crotone supererà il primo turno, tornerà in campo mercoledì 6 maggio contro la vincente di Casertana–Atalanta U23.  
È un cammino più duro, più logorante, più stressante, allo stesso tempo però anche più “vivo”: chi parte dal basso spesso arriva più carico e più pronto. Il Crotone ha qualità, velocità, intensità e tanta voglia di riscatto.

IL QUADRO GENERALE: UN PLAY OFF CHE PROMETTE CAOS E SPETTACOLO


Il format è quello classico:  
- 3 maggio – Primo turno (gara secca)  
- 6 maggio – Secondo turno (gara secca)  
- 10 e 13 maggio – Primo turno nazionale  
- 17 e 20 maggio – Secondo turno nazionale  
- 24 e 27 maggio – Semifinali  
-  2 e 7 giugno – Finale  

In totale 28 squadre, un mese di partite, un solo posto per la Serie B.


Nella fase nazionale entreranno:  
- Renate, Ravenna, Salernitana, Potenza 
- e poi Brescia, Ascoli, Catania  

Tre piazze pesanti, tre squadre costruite per salire.  Ma la storia della Serie C dice una cosa chiara:   nei playoff non vince sempre la più forte, ma la più pronta.

CALABRIA PROTAGONISTA: DUE ANIME, UN SOLO SOGNO

Cosenza e Crotone rappresentano due modi diversi di vivere il calcio:  
- uno più razionale, strutturato, continuo;  
- l’altro più emotivo, istintivo, imprevedibile.

Sezione: Cosenza / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 19:24
Autore: Rocco Calandruccio
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