Nel progetto che l’imprenditore italo‑americano Matt Rizzetta sta valutando per la Reggina, c’è un punto fermo: ripartire da una figura forte, competente e credibile nel ruolo di direttore sportivo. Un ruolo chiave, soprattutto in una piazza che ha bisogno di programmazione, stabilità e idee chiare. E proprio in quest’ottica, Rizzetta ha sondato due profili italiani di spessore: Francesco Montervino  come riportato da Pianeta Reggina e Umberto Quistelli. Secondo le nostre indiscrezioni, entrambi i dirigenti sarebbero stati contattati in via esplorativa per capire disponibilità, visione tecnica e compatibilità con un eventuale progetto amaranto. Non una scelta casuale: Montervino e Quistelli rappresentano due modi diversi ma complementari di interpretare il ruolo di direttore sportivo.

Montervino, ex capitano del Napoli e dirigente con esperienza tra Serie C e D, porta con sé un profilo di leadership, carattere e conoscenza profonda degli spogliatoi. Un uomo di campo, abituato a gestire pressioni e piazze calde, qualità che a Reggio Calabria non sono mai un dettaglio.Quistelli, invece, è un dirigente emergente, seguito da diversi club di Lega Pro e Serie B. Ex Lecce, esperienza all’estero, metodo moderno, attenzione ai giovani e alla sostenibilità economica: un profilo che piace a chi vuole costruire un ciclo, non solo gestire l’esistente. Rizzetta lo avrebbe sondato proprio per la sua capacità di creare valore, non solo di amministrarlo.

Al momento, nessuna decisione è stata presa: tutto dipenderà dall’esito della trattativa per l’acquisizione della Reggina. Ma un punto è chiaro: se Rizzetta dovesse rilevare il club amaranto, la scelta del direttore sportivo ricadrebbe con ogni probabilità su uno di questi due nomi. Due visioni diverse, due percorsi differenti, un’unica certezza: la Reggina ripartirebbe da una figura forte, riconoscibile e con un progetto tecnico definito.Per una piazza che chiede stabilità, identità e programmazione, sarebbe già un primo passo nella direzione giusta.

Sezione: Reggina / Data: Lun 08 giugno 2026 alle 17:48
Autore: Rocco Calandruccio
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