In questo Mondiale c’è un dettaglio che non compare nei tabellini ufficiali, ma che chi conosce la storia recente del Crotone avverte con immediatezza un pezzo di rossoblù  tornato a brillare grazie al gol di Ante Budimir, decisivo nella vittoria della Croazia contro il Panama. L’attaccante dell’Osasuna è entrato nella ripresa e ha cambiato l’inerzia della gara con la freddezza e la lucidità che lo hanno sempre contraddistinto. Un movimento rapido, un anticipo pulito, una conclusione precisa: un gol da centravanti vero, che rilancia i vicecampioni del mondo nella corsa alla qualificazione e restituisce fiducia a una squadra che aveva bisogno di un riferimento offensivo affidabile. Per Crotone, però, quella rete ha un valore che va oltre il Mondiale. Budimir è infatti uno dei protagonisti più riconoscibili della stagione 2015-2016, quella che ha consegnato agli squali la prima storica promozione in Serie A. Arrivato in punta di piedi, si impose con naturalezza: gol pesanti, movimenti intelligenti, una presenza costante nella manovra e un’intesa perfetta con un gruppo che stupì l’Italia intera. Tra le sue prodezze il goal a San Siro, contro il Milan in Coppa Italia.  Il suo contributo fu determinante non solo per i numeri, ma per la capacità di interpretare il ruolo con maturità e continuità, diventando un punto di riferimento tecnico e mentale.

Quel Crotone non si è mai dissolto davvero: è rimasto nella memoria collettiva, nei racconti, nei ricordi di una città che ha vissuto un anno irripetibile. E ogni volta che Budimir lascia il segno su un palcoscenico internazionale, quel legame torna a emergere con forza. Il gol contro il Panama non è solo una giocata decisiva per la Croazia: è un frammento di storia che riaffiora, un filo che collega la Calabria ai campi del mondo. In questo Mondiale, dunque, c’è anche un po’ di Crotone. Non nelle convocazioni, non nelle statistiche, ma nel percorso di un attaccante che allo Scida ha trovato la sua consacrazione e che oggi continua a rappresentare, con discrezione e qualità, un pezzo di quella identità rossoblù che non si cancella.

Sezione: Crotone / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 11:45
Autore: Rocco Calandruccio
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