Il Cosenza archivia il test di Lorica con un 3–0 che vale più del punteggio. È una fotografia nitida dello stato dei lavori: una squadra che nel primo tempo osserva, misura, studia; e una formazione che nella ripresa cambia marcia, impone ritmo, qualità e profondità.La partita si accende quando Ciotti trova il varco giusto sul primo palo, conclusione secca che spezza l’equilibrio e apre la strada ai rossoblù. Da lì in avanti diventa il palcoscenico di Achour, protagonista assoluto: prima un colpo di testa da attaccante puro, poi un destro piazzato che chiude la pratica e certifica la sua centralità nel progetto tecnico.

A bordocampo si muovono Zilli e Giannini, mentre Ba e Palmieri non figurano nel perimetro del Mellaro. Langella esce per un fastidio alla schiena, situazione da monitorare nei prossimi giorni. La Vibonese, impegnata nel ritiro silano, regge un tempo ma nella ripresa si arrende alla superiorità tecnica e alla maggiore profondità dei lupi.Il 3–0 diventa così un segnale: il Cosenza ha alternative, ha idee, ha muscoli. Lorica non è solo un luogo di ritiro, è il laboratorio dove gli automatismi iniziano a respirare e dove Achour si candida a essere molto più di un semplice interprete.

Sezione: Cosenza / Data: Gio 06 agosto 2026 alle 23:28
Autore: Rocco Calandruccio
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