Ai microfoni di Tuttocalciocalabria.it, Francesco Torchia, giovane e preparato tecnico del Sersale. La matricola giallorossa si presenta alla nuova stagione con un obiettivo semplice e concreto: un campionato tranquillo, ma mai passivo. La società ha scelto la via più difficile e più nobile: la continuità, affiancata da innesti mirati per alzare il livello competitivo. Non c’è corsa al nome altisonante, non c’è mercato di facciata: c’è un progetto. Un progetto che nasce dai giovani, che li mette al centro, che li responsabilizza. Il mister lo dice senza girarci attorno: investire sui ragazzi è una scelta che paga nel tempo, crea identità, costruisce futuro. E qui il Sersale diventa quasi un manifesto: un club che dimostra che la crescita programmata vale più di dieci colpi di mercato improvvisati. Torchia, è il timoniere ideale per portare avanti la linea verde che di certo porterà importanti risultati anche nel massimo campionato regionale.

Mister, come si presenta il Sersale a questa nuova stagione?

 Il Sersale si presenta in questa nuova stagione di Eccellenza con l'obiettivo di disputare un campionato tranquillo ma competitivo, cercando di consolidarsi nella categoria. Insieme alla dirigenza si è puntando sulla continuità di una parte della rosa, affiancando alcuni nuovi innesti per aumentare la competitività della squadra.

Questo ritorno in Eccellenza è frutto di un progetto avviato dalla società che mette al centro di tutto i giovani. Non crede che parecchie società dovrebbero seguire questa strada?

"Sì, credo che il nostro percorso dimostri quanto sia importante avere una visione a lungo termine. Questo ritorno in Eccellenza non è nato per caso, ma da un progetto che ha puntato con convinzione sulla crescita dei giovani (compreso me come allenatore), dando loro fiducia e responsabilità.
Investire nel settore giovanile significa costruire il futuro della società, creare un'identità forte e valorizzare i talenti del territorio. È una strada che richiede pazienza e continuità, ma quando il lavoro è ben programmato i risultati arrivano.Penso che molte società potrebbero trarre beneficio da un approccio di questo tipo, non solo per ottenere successi sportivi, ma anche per garantire stabilità e crescita nel tempo. Anche se c'è sempre bisogno sempre di quel pizzico di esperienza ed amalgamare bene giovani e grandi per raggiungere risultati positivi".

Dai movimenti di mercato delle varie società, pare che il campionato di Eccellenza possa essere livellato verso l'alto. È d'accordo?

"Condivido questa impressione. Anche se il mercato non è ancora concluso.  Sulla carta vedo almeno tre fasce molto competitive:
Rossanese, che parte con l'obiettivo dichiarato di stare nelle primissime posizioni.
Trebisacce e ReggioRavagnese, che negli ultimi anni hanno costruito organici importanti,Admo Pro Pellaro,Paolana e Db Luzzi che hanno le potenzialità per inserirsi nella lotta di vertice se il mercato manterrà le aspettative.
Poi ci sono società come Palmese, Isola Capo Rizzuto, Soriano, Brancaleone e Virtus Rosarno che tradizionalmente sono molto organizzate e possono diventare avversarie difficili anche per le favorite. Un lato interessante è quello delle neopromosse Deliese, Gioiosa Jonica, PLM Morrone e noi Sersale che non saremo sicuramente intenzionate a fare un salto di categoria, ma un  campionato di salvezza con un occhio sempre in alto. Se alcune di  queste squadre riuscirà ad essere da subito competitiva, toglieranno punti un po' a tutti, aumentando ulteriormente l'equilibrio".

Mister, al Sersale quali tasselli mancano per completare la rosa?

"La rosa è già stata rinforzata con alcune conferme importanti ed innesti nuovi. Siamo in attesa di qualcosa ma in linea di massima dovremmo esserci".

Su quali dei vostri giovani puntate tantissimo per questa nuova stagione che si preannuncia davvero competitiva ?

"Puntiamo su tutti i nostri giovani, perché crediamo molto nel lavoro quotidiano e nella crescita del gruppo. Ci sono ragazzi con qualità importanti che hanno voglia di mettersi in mostra, ma il nostro obiettivo è farli migliorare giorno dopo giorno, dando loro spazio quando dimostreranno di essere pronti. La forza di questa squadra sarà l’entusiasmo dei giovani unito all’esperienza dei giocatori più grandi".

Rispetto al campionato di Promozione, cosa richiede il campionato di Eccellenza per affrontarlo al meglio, specie per una matricola come il Sersale?

"Il passaggio dalla Promozione all’Eccellenza rappresenta un salto importante, perché aumenta il livello sotto ogni punto di vista: qualità degli avversari, intensità delle partite, attenzione ai dettagli e continuità durante tutta la stagione.
Da matricola come il Sersale dovremo affrontare questo campionato con grande umiltà, ma anche con la consapevolezza del valore che ci ha permesso di conquistare questa categoria. La prima cosa sarà mantenere la nostra identità: spirito di gruppo, organizzazione, sacrificio e voglia di lottare su ogni pallone.Rispetto alla Promozione servirà sicuramente alzare il livello degli allenamenti, curare maggiormente ogni particolare e avere una rosa più competitiva e profonda, perché in Eccellenza ogni partita può essere decisa da episodi e dalla qualità dei singoli".

Sezione: Eccellenza / Data: Mar 04 agosto 2026 alle 11:02
Autore: Rocco Calandruccio
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