Chi si aspettava una partita all’insegna del bel gioco, sicuramente sarà rimasto deluso, ma in quanto a voglia e carattere Samp e Catanzaro ce l’hanno messa tutta. E se nel primo tempo gli animi sono stati moderati, nel secondo tempo invece se le sono date in quanto a decisione e determinazione. Squadre comunque timorose e quindi ne esce una partita a sprazzi con prevalenza dell’una o dell’altra squadra per brevi tratti. L’equilibrio del primo tempo viene interrotto solo nei minuti finali a causa di una sfortunata autorete blucerchiata. 1-0 per i giallorossi che vanno al riposo con il minimo sforzo. Ripresa di tutt’altro spessore con la Samp che parte meglio e un protagonista in assoluto, Lorenzo Insigne, a cui prima viene annullato un goal per un millimetrico fuorigioco visibile solo al Var, e poi autore del bel goal del pareggio.

Ed è proprio a questo punto che la gara prende un’altra piega con l’espulsione diretta di Abildgard che interviene malamente su un evanescente Pafundi e l’uscita del 10 Doriano che non ha ancora nelle gambe i 90 minuti. La gara si trascina così tra una girandola di cambi e la paura di perdere che la fa da padrona. I giallorossi con l’uomo in più si fanno preferire per possesso palla, ma tuttavia pochissime sono le occasioni meritevoli di segnalazioni ed in particolare una palla a tu per tu di Pecorino sparata in tribuna.

Per il Catanzaro però la beffa è dietro l’angolo. Una palla innocua di Antonini verso Candela che lascia la palla al proprio portiere non rendendosi conto di avere alle spalle Begic che non ha alcuna difficoltà a siglare la rete del vantaggio tra la disperazione dei calabresi. Nel finale il Catanzaro ci prova con scarsa decisione e senza successo. Per Corradi arriva il primo risultato utile dopo 3 sconfitte, per Gorgone si prospetta un’altra settimana di analisi e di lavoro. Unici giallorossi a vincere ancora una volta i tifosi arrivati a frotte a Genova e che si aspettano un Catanzaro diverso e più concreto. 

Sezione: Catanzaro / Data: Sab 19 settembre 2026 alle 19:32 / Fonte: A cura di Vincenzo Marino
Autore: Rocco Calandruccio
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